Si pensa ad una riapertura parziale e in sicurezza, si prende quindi tempo a Pompei, per definire le modalità di ingresso che garantiscano il distanziamento e poi il via libera definitivo dal ministero dei Beni culturali. Per questo motivo l’apertura del parco archeologico è slittata al 26 maggio e non lunedì 18 come avverrà nel resto d’Italia. “Siamo pronti – dichiara il direttore Massimo OsannaAspettiamo le linee guida finali per muoverci, anche in intesa col Comune e con le altre istituzioni, il tra Santuario e forze dell’ordine, Polizia per coordinare le modalità di riapertura in sicurezza“. 

Non è semplice gestire i 55 ettari del secondo sito più visto d’Italia (più di 3 milioni di persone l’anno) che, in fase pre-Covid-19, accoglieva migliaia di ingressi al giorno. Le biglietterie torneranno operative dal 25 in poi. A proposito di biglietterie: “Il ticket d’ingresso sarà ridotto – prosegue Osannaper incentivare ancor più i nostri visitatori a tornarci a trovarci“. Come già precedentemente condiviso con le organizzazioni sindacali, il Parco archeologico, inizierà con una fase sperimentale di due settimane, che prevedrà una passeggiata lungo le strade della città antica, per tornare ad ammirare i luoghi più rappresentativi del sito, secondo un percorso predefinito e con le necessarie misure di distanziamento previste dal Ministero della Salute.