Con il concerto in esclusiva per l’Italia del trio scandinavo Rymden, domenica 8 settembre al Museo Emblema di Terzigno (NA), cala il sipario sulla XXIV edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania.

Un super trio che racchiude l’energia più moderna del jazz europeo contemporaneo. In Rymden si incontrano il pianista e compositore norvegese Bugge Wesseltoft con la ritmica (Dan Berglund al contrabbasso e Magnus Öström alla batteria) del trio svedese E.S.T. del mai dimenticato pianista Esbjorn Svensson, prematuramente scomparso più di dieci anni fa.

Rymden significa “spazio”, “universo”: nome che chiarisce l’estetica del gruppo, tenendo conto, come precisano i tre che questa è: «musica scandinava, ma senza un sound scandinavo». Non c’è un leader, e si vede anche dal carico di lavoro compositivo, ben distribuito. La musica del trio si basa essenzialmente su tre elementi: songwriting malinconico e d’atmosfera, una ritmica incalzante e jazz suonato ad altissimo livello. E nella stesura delle note si passa da atmosfere classiche (Bach) alle suggestioni delle colonne sonore il tutto venato da chiari riferimenti rock.

Il gruppo ha pubblicato a febbraio di quest’anno per Jazzland l’acclamato lavoro discografico “Reflections & Odysseys“: undici brani originali, con altrettante storie narrate. Jazz, musica contemporanea, rock, progressive e sorprendenti territori sonori.

Ad anticipare il concerto – unica data italiana di settembre – previsto per le ore 21, ci sarà dalle ore 20 anche un workshop gratuito per tutti i possessori del biglietto (costo 5 euro) e il dj set di CParker che introdurrà il live.

Info sul workshop: http://www.pomiglianojazz.com/tbht-black-hole-theory/