Folla di autorità e cittadini questa mattina ai funerali di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti uccisi in Questura di Trieste. Nella chiesa di  sant’Antonio Taumaturgo una città intera si è stretta attorno ai familiari dei due agenti per assistere alla funzione officiata dall’arcivescovo della città monsignr Gianpaolo Crepaldi. «Siete stati vittime di una follia che vi ha privato del futuro ricco di progetti e di sogni – ha detto monsignor Crepaldi durante l’omelia -. Ci sono le massime cariche dello Stato a darvi il giusto e doveroso riconoscimento per il servizio che avete reso alla Patria con il sacrificio della vostra vita. La città di Trieste unita e composta ha allargato le sue braccia stringendovi in un abbraccio corale, che si è allargato ai vostri genitori, colpiti dal desolante vuoto della vostra scomparsa, così come i colleghi e gli amici».

Monsignor Crepaldi ha poi fatto riferimento al video girato da Pierluigi Rotta e Matteo Demenego durante una notte di pattugliamento. «Sono certo che Trieste vi ricorderà ancora come i suoi angeli. Da voi le nuove generazioni devono imparare una lezione: che a costruire sono gli uomini e le donne pronti al servizio e al dono di sé, mentre a distruggere sono coloro che coltivano l’odio e il proprio egoistico interesse». Infine, l’arcivescovo ha riferito di aver visto il video in cui «eravate felici e invitavate i cittadini a stare tranquilli perché c’eravate voi a proteggerli». «Trieste vi dice grazie: per noi resterete sempre figli delle stelle».

Presenti alla cerimonio funebre il ministro degli Interni, Lamorgese, il presidente della Camera, Fico, il capo della Polizia, Gabrielli, e le autorità locali, tra le quali il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga, il questore di Trieste Petronzi ed il prefetto Valenti. In coincidenza con i funerali, a Pozzuoli, città dell’ agente Pierluigi Rotta è stato proclamato il lutto cittadino.