Le condizioni climatiche ed atmosferiche incidono sul rendimento degli pneumatici delle auto e, di conseguenza, sulla sicurezza di chi si trova alla guida ed all’interno dell’abitacolo. Le gomme, infatti, rappresentano il punto di contatto della vettura con la superficie stradale e, per questo, incidono sulla tenuta di strada del veicolo, con evidenti conseguenze per la sicurezza. Per ridurre i rischi durante la stagione invernale esistono pneumatici appositi: le cosiddette ‘gomme da neve’; vediamo di seguito di cosa si tratta.

Cosa sono gli pneumatici invernali

Le gomme per uso invernale sono uno specifico tipo di pneumatico “particolarmente adatto per pioggia, neve sciolta e fango e basse temperature; inadatto per uso ad alte temperature ed all’asciutto”, come si legge sul sito ufficiale dell’ACI. Sono contraddistinte dalla sigla M-S (oppure M/S); le lettere stanno per ‘mug’ and ‘snow’, ossia fango e neve, a sottolineare la capacità di questo genere di prodotto di resistere alle basse temperature ed assicurare, al contempo, un’ottima tenuta di strada. Talvolta, le gomme termiche recano anche un altro simbolo identificativo: un fiocco di neve stilizzato all’interno di una montagna a tre picchi.

Ciò è possibile grazie alle specifiche costruttive delle gomme invernali, in particolare la mescola e le scanalature superficiali. Per quanto concerne la prima, la maggiore concentrazione di silice la rende più ‘morbida’ e quindi in grado di assicurare buone prestazioni di esercizio anche a temperature inferiori allo 0. Le scanalature, invece, sono scolpite in modo tale da far sì che lo pneumatico aderisca bene alla strada anche se questa, ad esempio, è ricoperta di neve. Il principio di base è molto semplice: il battistrada è scolpito per riempirsi di neve perché quest’ultima aderisce meglio alla neve che ricopre la strada rispetto alla gomma dello pneumatico. In tal modo, si assicura una buona aderenza.

Discorso simile in caso di pioggia: le scanalature sono in grado di deviare lateralmente l’acqua accumulatasi sul manto stradale, evitando che si formi un ‘cuscinetto’ sul quale la gomma potrebbe scivolare, pregiudicando la tenuta di strada e aumentando notevolmente i tempi e gli spazi di frenata.

Per ciò che concerne i costi, un treno completo di gomme termiche può costare tra i 100 ed i 120 euro, a seconda della marca e del modello di auto sul quale vanno montati.

La normativa relativa agli pneumatici invernali

In Italia, la legge n. 120 del 2010 ha introdotto l’obbligo di sostituire le gomme estive con i pneumatici invernali. In generale, questi ultimi devono essere montati per tutto il periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile benché gli enti locali abbiano la facoltà di regolamentare in modo diverso l’obbligo delle gomme termiche. Gli automobilisti godono di un mese di ‘tolleranza’ per smontare le gomme invernali in primavera; per tanto, il termine ultimo per equipaggiare la propria auto con le gomme estive è il 15 maggio.

Chi non rispetta tale obbligo, rischia una sanzione pecuniaria che varia a seconda del tipo di strada sul quale viene commessa l’infrazione: su strade urbane, la multa è di 41 euro mentre sui tratti extraurbani la sanzione ammonta ad 84 euro. Se la violazione viene commessa in autostrada, la multa raggiunge i 318 euro con il rischio che l’agente dell’organo accertatore disponga il fermo del veicolo fin quando questi non è stato reso idoneo alla circolazione su strada. Il trasgressore potrebbe inoltre essere accusato di guida pericolosa e multato ulteriormente di altri 39 euro; più grave, però, è la sanzione accessoria, che prevede la decurtazione di 5 punti dalla patente. Per reperire tutte le informazioni utili alla scelta dello pneumatico invernale che meglio di adatta alle proprie esigenze, è possibile consultare portali specializzati, come ad esempio Sacconblog.it, così da orientarsi al meglio all’interno della vasta offerta di mercato.