La sugar tax, così come formulata oggi, rappresenta una vera e propria ‘spada di Damolce’ per l’economia campana, poiché il provvedimento potrebbe portare a drastici tagli occupazionali. A Marcianise, in provincia di Caserta, a subire tale effetto negativo della sugar tax potrebbe essere lo stabilimento di Coca-Coca Hbc Italia, principale produttore e distributore di prodotti della The Coca- Cola Company nel nostro paese. Dopo Whirlpool, Ilva, Jabil e altre aziende ancora, ora nel mirino della crisi potrebbe entrare il più grande insediamento produttivo della Coca Cola nel sud Italia, con quasi 400 dipendenti ed un indotto di circa 2000.

“L’allarme lanciato dalla Coca Cola – spiega vice presidente del consiglio regionale della Campania Ermanno Russo – che soltanto a Marcianise ha 349 dipendenti diretti, che in termini di Pil regionale significano lo 0,03%, con un’incidenza di +0,2% in caso di chiusura sulla disoccupazione, non va affatto sottovalutato. Fare cassa a danno dei lavoratori non è mai una buona idea. Così come non è una buona idea fare gli ambientalisti con il posto di lavoro degli altri. Occorre fare molta attenzione quando si varano misure di questo tipo – aggiunge Russo il rischio, più che mai concreto, è che interi stabilimenti chiudano i battenti, lasciando per strada centinaia di lavoratori”.

Un altro attacco all’industria del mezzogiorno e della Campania che è figlio solo delle scellerate politiche di questo governo. Un accordo, quello tra Pd e 5 Stelle, che è nato col solo scopo di salvare le loro poltrone e che ogni giorno scarica le sue insanabili contraddizioni sul tessuto produttivo, sui lavoratori e sui cittadini onesti di questo Paese, in particolare quelli meridionali. “Quando le crisi industriali non ci sono è il Governo a provocarle con una particolare predilezione per il Sud – incalza il deputato Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia. – Plastic tax e sugar tax metteranno a rischio posti di lavoro, come accadrà nello stabilimento della Coca-Cola di Marcianise, dove 1000 persone, indotto compreso, potrebbero finire in mezzo ad una strada”.