Giovedì sera a Villa Favorita di Ercolano la notte si è colorata delle note e dei suoni smaglianti dei Planet Funk.

Nella loro formazione al completo, con Dan Black e Sally Doherty come cantanti ospiti (che saranno presenti anche nel nuovo album in uscita a breve), oltre a: Alessandro Sommella(voce), Alex Neri (tastiera, sintetizzatore, programmazione), Marco Baroni (tastiera, pianoforte, programmazione), Domenico “GG” Canu (chitarra), Andrea Cozzani (basso), Luca Capasso (batteria).

Il sound arriva subito alla pancia. Basso e batteria cominciano a pulsare e battere il ritmo e i brani noti cominciano a scorrere fluidi e pieni di energia; Chase the sun, The switch, Inside all the people, Non zero, avanzano diretti e potenti. Le voci sono intonate e piene di feeling.

Ultraviolet day, Rainbow, Dusk, Trapped upon the ground, The end tratte da “The illogical consequence”, forse il disco che preferisco. Poi ancora It’s your time e If we try tratte da Static.

Era impossibile restare fermi; il prato si trasforma in un tappeto verde su cui saltare, ballare, cantare, scambiarsi sorrisi e strette di mano. Qualcuno si bacia, molti si abbracciano, mentre le note rincorrono le stelle e il ritmo avvolge le membra.

Fa caldo umido. Si suda e si balla, si beve e si fuma. Odori si mischiano in un cocktail gioioso e coinvolgente. Dov’è la paura? Dov’ è l’odio? Via, qui non c’è spazio.

Non vincerete. Il terrore non prenderà il posto della musica, della cultura dell’ arte, della voglia di stare insieme.

Another sunrise, Live it up, poi si spengono le luci, nel frattempo Giovanna era salita sul palco a ballare e a cantare con Alessandro Sommella e compagni.

Poi i rituali bis, tra cui Theese boots are made for walkin’ di Nancy Sinatra.

Si spengono le luci e felici, ci asciughiamo il sudore. Un altro pezzetto della nostra vita ed un’ altra puntata della nostra serie preferita volgono al termine.

Alla prossima. Grazie Planet Funk, grazie a tutti noi.

Buona musica, sempre.

Pino Barreca.

Ph. Federica Cilento.