Dove la pizza? In Campania naturalmente, la regione si assegna ben 19 riconoscimenti al top rispetto a tutte le altre regioni, seguita da Toscana e Lazio. E’ stata presentata infatti dal gambero Rosso La guida 2021, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio e Acqua Panna-Sanpellegrino, segnala oltre 650 esercizi, con un`appendice dedicata delle migliori pizzerie italiane nel mondo, 14 nuovi ingressi nella vetta della classifica premiati (Premio Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio e Goeldlin Chef) con i Tre spicchi e 2 nuovi Tre Rotelle. La Campania è al vertice con 19 locali premiati, seguita dalla Toscana con 18, Lazio con 17, Veneto con 8; Piemonte con 7; Lombardia con 6; Sicilia con 4; Abruzzo, Sardegna, ed Emilia – Romagna con 3; Liguria, Basilicata, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Calabria con 1. Per la guida Pizzerie d`Italia 2021 di Gambero Rosso si tratta di un`edizione che mette da parte i voti, alla luce delle tante e inevitabili difficoltà vissute nel corso di quest`anno dai maestri dell`impasto che però non si sono mai persi d`animo. Necessità di reiventarsi, di trovare nuove forme di consumo hanno spinto molti ad andare oltre, a lanciare nuove sfide dando un fattivo contributo all`emergenza.

Restano gli spicchi a seconda del grado di eccellenza, si aggiungono i simboli di asporto e delivery, senza però “sfumature” di merito. Grande attenzione è stata data alle insegne che hanno dato grande prova di intraprendenza e che sono state promosse. Il gioco di squadra, in questo momento difficile che stiamo attraversando, è fondamentale in nome dell`italian style che ci ha reso e che continuerà a renderci inconfondibili nel mondo. Pizzaiolo emergente Sabrina Bianco, della Pizzeria Borgo Rosso di sera, di San Lucido (Cosenza), mentre il premio Ricerca e Innovazione al 30 11 Donatelli di San Giovanni Lupatolo in provincia di Varese.Tra i riconoscimenti, Pizze dell’anno (Premio Solania) :Pizza Degustazione: Da Ezio – Alano di Piave (BL); Pizza Napoletana: Villa Giovanna – Ottaviano (NA); Pizza all`italiana: Chicco – Colle Val d`Elsa (SI); Pizza al taglio: Tellia – Torino; Pizza Dolce: Pepe in Grani – Caiazzo (CE). “La pizza è un simbolo di riconoscibilità del made in Italy –  dichiara l`Amministratore Delegato Luigi Salerno -. Il nostro impegno per promuovere i maestri che con grande abilità esaltano le nostre produzioni di qualità continua, soprattutto in questo momento storico, a livello nazionale e internazionale.”