PINO DANIELE – PARTE IV  GLI ANNI NOVANTA

Con l’inizio del nuovo decennio, PINO DANIELE si vide costretto, per motivi di salute, a ridurre la sua attività concertistica.
Riprese invece la sua attività discografica con un ritorno alle impostazioni blues e all’uso della chitarra elettrica.
Nel 1991 pubblicò l’album UN UOMO IN BLUES, che contiene i brani “O scarrafone” e “Leave a Messsage”.
Nel 1992 partecipò con Massimo Troisi ( amico fraterno e come lui sofferente di cuore ) al programma condotto da Gianni Minà “Alta Classe”; in quell’occasione si divertirono a scherzare scambiandosi battute del tipo: “Massimo, ho scritto una canzone, mi fai un film…”, con riferimento al brano “Quando”, che era stato il tema principale del film di Troisi “Credevo fosse amore invece era un calesse”.
Pino Daniele aveva in precedenza composto anche le musiche per i due film di Troisi “Ricomincio da tre”, del 1981, e “Le vie del Signore sono finite”, del 1987, che contiene il singolo “Qualcosa arriverà “.
Gli anni novanta furono per Pino un periodo di svolta nella sua vita sentimentale: il suo matrimonio, da cui erano nati due figli, si concluse con un divorzio e un nuovo matrimonio da cui nacquero due figlie ( alle quali dedicò i brani Sara e Sofia ) e un figlio.
Dal 1993 tornò ai concerti e a Cava de’ Tirreni registrò dal vivo i due concerti che furono pubblicati nell’album E SONA MO’.
Nello stesso anno pubblicò il dodicesimo album CHE DIO TI BENEDICA , in cui è contenuta la sua ultima collaborazione con Troisi, coautore del testo di “T’aggia vedé morta”.
A questo disco collaborarono anche altri artisti, tra cui il jazzista Chick Corea e Ralph Towner.
Nell’album si alternano brani in italiano e brani in napoletano come “Questa Primavera”, “Un angolo vero”, “Pace e Serenità ” e “Nuda“. Con “Sicily “, Pino vinse l sua seconda Targa TENCO, come miglior canzone in dialetto.
Nel 1994 condivise con EROS RAMAZZOTTI e JOVANOTTI una Tournée , in cui i tre artisti si esibivano in set separati, confrontandosi a turno in intermezzi musicali e intervenivano nei brani di ognuno dei tre. Il Tour toccò gli stadi di varie città italiane, Monza, Bari, Palermo, Bassano del Grappa , Modena e raggiunse il picco del successo al San Paolo di Napoli e all’Olimpico di Roma.
Nel 1995 fece un Tour in Italia con Paul Metheney, tenendo concerti all’Olimpico di Roma , alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, al Palastampa di Torino , a Cava de’ Tirreni e al Forum di Assago a Milano.
Nello stesso anno pubblicò l’album NON CALPESTARE I FIORI DEL DESERTO, che contiene il singolo “Io per lei” , in cui sviluppò un nuovo modo di comporre brani, allontanandosi dalle contaminazioni funky e dal dialetto napoletano per sviluppare, con il consueto stile blues, nuove sinorità pop con influenze orientali e nordafricane , senza dimenticare le sue radici partenopee.
L’album fu uno dei più venduti nel 1995 in Italia , rimanendo in testa alle classifiche per 6 settimane e gli fece anche vincere la Targa TENCO come miglior album dell’anno .
Nel 1997 uscì L’album DIMMI COSA SUCCEDE SULLA TERRA, che vinse 10 dischi di Platino e rimase in vetta alle classifiche dei dischi più venduti per 8 settimane, aggiudicandosi pure il Festival Bar 1997 , la cui finalissima si svolse proprio a Napoli in Piazza Plebiscito . Oltre al premio come miglior album, vinse anche il premio come miglior singolo con “Che male c’è”.
Nel 1998 partecipò al PAVAROTTI INTERNATIONAL, dove cantò in duetto con PavarottiNapule è”.
Gli anni novanta si chiusero con la pubblicazione dell’album
COME UN GELATO ALL’EQUATORE, in cui si concentrano sonorità di matrice elettronica e spunti jazz con la voce di Rossana Casale, che fu anticipato dal singolo “Neve al Sole”.

Clicca qui per la prima parte> http://www.napoliflash24.it/pino-daniele-sua-fan-piemontese-parte/

Clicca qui per la seconda parte>http://www.napoliflash24.it/pino-daniele-sua-fan-piemontese-ii-parte/

Clicca qui per la terza parte>http://www.napoliflash24.it/pino-daniele-sua-fan-piemontese-iii-parte/

Fernanda Zuppini