PINO DANIELE – PARTE III) GLI ANNI OTTANTA

a) LA DEFINITIVA CONSACRAZIONE

L’inizio del decennio vide la definitiva consacrazione di PINO DANIELE come artista di primo piano.
Nel giugno 1980 suonò all’apertura del concerto milanese di BOB MARLEY allo Stadio di San Siro, alla presenza di 80.000 spettatori.
Nello stesso anno pubblicò NERO A METÀ, l’album che confermò il raggiungimento della sua maturità di musicista e l’affermazione del nuovo sound napoletano .
Il titolo è una dedica che Pino fece a Mario Musella, il cantante degli Showmen morto poco prima della pubblicazione del disco
(figlio di madre napoletana e padre nativo americano).
La rivista “Rolling Stone Italia”, nel 1912, inserì Nero a Metà nella classifica dei 100 album italiani più belli di ogni tempo, in 17a
posizione.
Nel 1981 Pino Daniele tenne, davanti a 200.000 persone, un mitico concerto in Piazza Plebiscito a Napoli.
Sul palco, salirono con lui Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito , James Senese. Questa formazione, tutta partenopea, partecipò nello stesso anno al quarto album VAI MO’.
Con questo concerto si ebbe la definitiva conferma di quel NEAPOLITAN POWER ( nel significato di “energia napoletana” ), espressione dell’ “innovazione artistica in seno alla tradizione campana”, con forti richiami ai generi blues, jazz, funk, rock.
I brani in cui maggiormente si avverte questa “miscela musicale” sono soprattutto “Yes I Know My Way”, “Viento e terra”, “Have You Seen my shoes” e “Notte che se ne va”.
Questo che, per i musicisti che vi parteciparono , fu un momento di grandissimo rilievo nella loro carriera, fu però anche quello in cui la maturità del gruppo portò alla loro inevitabile divisione e all’inizio delle singole carriere soliste.

b) LE GRANDI COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Nel 1982, con l’album BELLA ‘MBRIANA , cominciarono le prime grandi collaborazioni con musicisti di fama internazionale , Alphonso Johnson al basso e Wayne Shorter al sassofono soprano , entrambi provenienti dallo storico gruppo Weather Report, proseguendo un percorso di “commistioni musicali” iniziate in precedenza.
Nel 1983 incise e produsse l’album COMMON GROUND in collaborazione con Richie Havens e, a sua volta, partecipò con due brani all’album Apasionado di Gato Barbieri.
Nel giugno del 1974, aprì il concerto milanese di CARLOS SANTANA e BOB DYLAN.
Nello stesso anno uscì MUSICANTE, che costituì il primo passo in direzione della WORLD MUSIC, nel quale confluirono sonorità mediterranee , melodie cantilenanti di derivazione araba, ritmi brasiliani scanditi dalle percussioni di Nené Vasconcelos e i fiati di Mel Collins ( ex King Crimson ).
Sempre nel 1984 , Pino Daniele pubblicò SCIÒ LIVE, il suo primo album dal vivo in cui, oltre alla band abituale , si esibirono svariati musicisti famosi come Chick Corea e George Benson .
Nel 1985, pubblicò il suo settimo LP in studio, FERRY BOAT, che costituì un “punto di sintesi fra differenti approcci emozionali ed esperienze musicali eterogenee. oltre che dai soliti collaboratori Zurzolo e Vitolo, Pino Daniele si servì, per la realizzazione di questo lavoro, anche di Steve Godd, Mino Cinelu e Gato Barbieri che contribuì con il suo sassofono ai brani “Che ore so’ ” e “Amico mio”.
Nel 1987 uscì BONNE SOIRÉE, un album “di rottura” , apprezzato soprattutto da musicisti e addetti ai lavori per le sue “sonorità internazionali “. A questo album collaborarono musicisti di grande levatura come Pino Palladio al basso, Bruno Illiano alle tastiere , Jerry Marotta alla batteria ( all’epoca musicista di Peter Gabrel, Mel Collins al sassofono e Mino Cinelu alle percussioni).
Nel 1988 uscì il nono album in studio SCHIZZECHEA WITH LOVE, con la partecipazione di Steve Gadd e Agostino Marangolo .
Il brano di lancio “Schizzechea” si aggiudicò l’anno seguente la TARGA TENCO, come miglior canzone in dialetto.
Nello stesso periodo eseguì in giro per l’Europa una serie di concerti di ” NIght of the Guitar “, insieme a musicisti di fama internazionale.
Il decennio si chiuse con la pubblicazione di MASCALZONE LATINO , nome che fu ripreso qualche anno dopo come nome della loro barca dal Team che partecipò all’America’s Cup.
Questo album contiene “sonorità completamente acustiche con dei “fraseggi di chitarra che riconducono a suoni latini e mediterranei”.
Il brano di apertura “Anna verrà”, composto interamente in italiano, fu dedicato ad ANNA MAGNANI.

Clicca qui per la prima parte> http://www.napoliflash24.it/pino-daniele-sua-fan-piemontese-parte/

Clicca qui per la seconda parte>http://www.napoliflash24.it/pino-daniele-sua-fan-piemontese-ii-parte/

Fernanda Zuppini