Gli anni 2000 e la morte improvvisa 

Il nuovo millennio si apre per Pino Daniele con la pubblicazione, nel 2001, di un Album di inediti, Medina, in cui le contaminazioni con la tradizione musicale nordafricana diventano preponderanti. Per questo lavoro, Pino si avvalse della collaborazione di musicisti africani, Salif Keita del Mali, del franco-algerino Faudel, del turco Omar Farouk, del tunisino Lotfi Busunaq e dei 99 POSSE. Tra le canzoni di maggiore successo, ricordiamo Mareluna, Lacrime di Sole, e Senza te (tutto in lingua napoletana).

All’album seguì il Tour omonimo e, subito dopo, il nuovo CD: Concerto Medina Tour 2001.

Nel 2002 Pino Daniele fece una memorabile Tournée con Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori e Ron, immortalato nel DVD in Tour e nel CD prodotto dalla nuova etichetta discografica indipendente, creata da Pino Daniele con il figlio.

Nel 2004, con Passi d’autore, Pino Daniele abbandonò le sonorità mediterranee per dedicarsi a nuove ricerche sperimentali che variano da brani di coloritura jazz a composizioni barocche, fino alla riscoperta dei Madrigali Cinquecenteschi.

Nel 2005 presentò il singolo It’s Now or Never (dal titolo della celebre Cover di ‘O Sole Mio, lanciate da Elvis Presley ), che servì a introdurre il nuovo album Iguana Cafè, al quale parteciparono Nanà Vasconcelos e Karl Potter, due percussionisti che avevano già collaborato con Pino in passato.

In occasione della serata napoletana dell’Iguana Cafè Tour, si ritrovarono di nuovo insieme, dopo 25 anni, Pino Daniele, James Senese e Tony Esposito.

Nel 2007 fu lanciato sul mercato l’Album Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui, con la partecipazione di Giorgia, Tony Esposito e Afredo Paixâo, in cui si attua la fusione fra la tradizione partenopea e i ritmi latino-americani. All’album seguì il Tour omonimo, che partì da Palermo e, dopo aver attraversato tutta l’Italia e tenuto un concerto a Zurigo, si concluse al Palalottomatica di Roma con un concerto, cui parteciparono Giorgia e la cantante israeliana Noa. 

Nel 2008 Pino si riunì ai vecchi amici Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo, per una sorta di rifondazione del Neapolitan PowerCon questa formazione, cui si aggiunsero Chiara Civello e Al Di Meola, realizzò un triplo CD che conteneva 45 brani , tra vecchi successi riarrangiati, versioni originali e alcuni inediti.

Questa raccolta si intitolò Ricomincio da 30, per significare i 30 anni di ininterrotta carriera musicale, ma anche come omaggio a Massimo Troisi (che aveva debuttato come regista nel 1981 con il film Ricomincio  da tre, per cui Pino aveva composto la Colonna Sonora.

Con questi musicisti, si veniva a ricomporre la formazione che, 27 anni prima, aveva suonato nell’Album Vai Mò e che adesso partiva per una nuova Tournée. Nel luglio 2008 si tenne un trionfale concerto in Piazza Plebiscito, cui parteciparono numerosi ospiti tra cui Giorgia, Irene Grandi, Avion Travel, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio. L’evento fu trasmesso in diretta televisiva e fu seguito dalla pubblicazione su DVD nel gennaio 2013.

A differenza dell’accoglienza tributata agli altri ospiti, D’Alessio fu sonoramente fischiato dal pubblico quando si presentò sul palco per eseguire il brano ‘O scarrafone insieme a Pino Daniele.

Nel 2009, fu pubblicato l’album Electric Jam, preceduto dal singolo Il sole dentro di me, eseguito in duetto con J-Ax. In seguito fu organizzato l’Electric Jam European Tour, che si concluse a Capri a settembre.

A ottobre Pino Daniele si esibì anche all’Apollo Theatre di New York e a Toronto.

Gli ultimi anni di vita di questo straordinario artista furono densi di impegni, a partire dalla partecipazione al Cross Roads Guitar Festival, che Eric Clapton aveva organizzato al Toyota Park di Chicago, nel giugno 2010.

Nello stesso anno, rientrato in Italia, a novembre pubblicò il suo ventiduesimo album in studio, Boogie Boogie Man, anticipato dal singolo omonimo, che comprende duetti con artisti come Mina, Battiato, Mario Biondi, J-Ax. 

Nel 2011, allo Stadio di Cava de’ Tirreni, partecipò a un concerto con Eric Clapton, davanti a una platea di 16000 spettatori.

Nel 2012 fu lanciato il nuovo lavoro La Grande Madre, a cui collaborarono Steve Gadd e altri famosi musicisti stranieri e, poco dopo, partì la Tournée di due mesi che toccò grandi città italiane, per spostarsi poi a New York, Boston e Washington e poi tornare nuovamente in Italia con altri 17 concerti fino alla fine di ottobre.

Nel 2013 partecipò, cantando il brano Caruso, al concerto per commemorare Lucio Dalla.

Nell’estate del 2014, fece un Tour in cui eseguì integralmente l’album Nero a Metà dal vivo, in un concerto tenuto all’Arena di Verona, insieme ai membri del suo gruppo originale James Senese al sax, Gigi Di Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo piano e tastiere, Rosario Jermano alle percussioni, Tony Cercola ai bongos e duettò con Elisa, Mario Biondi, Fiorella Mannoia, Emma, Francesco Renga.

Il Tour ripartì poi a dicembre da Conegliano e proseguì a Bari, Roma, Napoli per concludersi a Milano (Assago).

Il 31 dicembre 2014, si esibì per l’ultima volta a Courmayeur , nel programma televisivo L’Anno che verrà.

La sera del 4 gennaio 2015, Pino Daniele, che già da tempo soffriva di seri problemi cardiaci, fu colpito da un infarto nella sua casa in Maremma, dove risiedeva ormai da alcuni anni .

Con una folle corsa in macchina, fu trasportato all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove tentarono di rianimarlo, ma Pino non si riprese più.

La sua morte provocò forti reazioni emotive, soprattutto a Napoli dove, la sera del 6 gennaio, si riunì spontaneamente in Piazza Plebiscito una folla di 100000 persone, che si mise a cantare le sue canzoni.

PINO DANIELE

I funerali, per cercare di accontentare tutti, si svolsero in due tempi: la mattina del 7 gennaio a Roma al Santuario della Madonna del Divino Amore e la sera a Napoli in Piazza Plebiscito, dove si svolse una cerimonia all’aperto, officiata dal Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, cui partecipò una folla di almeno 100000 persone.

PINO DANIELE

In tutto il mondo della musica e dello spettacolo, la morte di Pino Daniele fu sentita con grande partecipazione e affetto, particolarmente dagli amici con cui, per quasi quarant’anni, aveva rappresentato l’anima musicale di Napoli e dai colleghi che lo avevano sempre ammirato e stimato, come Eric Clapton, Zucchero, De Gregori, Venditti, Vecchioni, Ligabue, Vasco Rossi. 

PINO DANIELE

Dal 12 al 22 gennaio, l’urna con le ceneri del cantante fu esposta a Napoli, nel Maschio Angioino, per dar modo a tutti i cittadini di rendergli omaggio, dopo di che fu portata nel Cimitero di Magliano in Toscana, dove fu tumulata.

PINO DANIELE