La pet therapy cioè la terapia assistita da animali (AAT) è un tipo di terapia alternativa o complementare che coinvolge gli animali come forma di trattamento che negli ultimi anni sta diventando sempre più popolare in luoghi di cura come ospedali, case di cura, ospizi, carceri, istituzioni per malattie mentali, per aiutare persone malate o con disabilità. L’obiettivo della pet therapy è quello di migliorare il funzionamento sociale, emotivo o cognitivo del paziente. I sostenitori affermano che gli animali possono essere utili per “l’efficacia educativa e motivazionale dei partecipanti”.
 L’università Federico II, è la prima in Italia a poter vantare un corso riconosciuto secondo la normativa ISO nella terapia assistita dagli animali, aveva già ottenuto la certificazione ISO dell’intero processo terapeutico, ed ora anche il Master universitario in “Zooantropologia sanitaria per gli interventi assistiti dagli animali” ha ottenuto l’Audit per l’accreditamento nazionale e internazionale ISO di qualità.
Questa è parte della missione dell’università a sostegno del  terzo settore.
L’Audit per l’accreditamento ISO del Master è arrivato poco dopo l’avvio del progetto voluto dal Dipartimento di Veterinaria a cura della prof. Francesca Menna, titolare della cattedra di Zooterapia nella Sanità Pubblica alla Federico II.
Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare la dialisi tramite la Pet therapy, ovvero avvalendosi di cani che migliorano l’umore dei pazienti.
L’idea nasce e si sviluppa in collaborazione con il centro dialisi Kidney, con sedi a Fuorigrotta e a Casavatore, per ottimizzare la condizione dei pazienti. Infatti sono stati registrati dei notevoli progressi nei pazienti con la presenza dei cani in sala. Gli ammalati hanno risposto bene, migliorando le relazioni tra di loro e con una migliore resistenza allo stress, migliora a sua volta la risposta dell’individuo alle terapie. L’iniziativa rappresenta, inoltre, un ottimo esempio di cooperazione tra pubblico e privato (Dipartimento di Veterinaria-centro Kidney e tanti altri), rivelando la capacità dell’ateneo napoletano di attuare idee originali ed all’avanguardia.

La missione del progetto, come ha dichiarato la Professoressa Menna, è quella di arrivare ad un processo di umanizzazione radicale della medicina in modo tale da coinvolgere il pubblico e il privato insieme, attraverso la nascita di Protocolli sanitari specifici per creare per la prima volta un decalogo sul processo di Pet therapy e far diventare il Dipartimento di veterinaria e l’Ateneo napoletano un riferimento nazionale per il settore di zooantropologia.