Ci si poteva risparmiare la sceneggiata del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri in Libia. Siamo felici ma indignati per il fatto che siano rimasti prigionieri per 3 mesi nell’indifferenza generale“: il governatore della Campania Vincenzo De Luca non ha perso occasione, ieri durante il consueto monologo su facebook, di attaccare il premier Giuseppe Conte sulla liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo, liberati 108 giorni di detenzione in Libia.

Il governatore si è anche soffermato sulla presunta “campagna di sciacallaggio orchestrata nei confronti di Napoli e della Campania che si è conclusa nel ridicolo – ha detto De Luca -. Restiamo la regione che è uscita meglio dalla situazione, quella che ha il tasso di mortalità più basso d’Italia“. Il presidente ha poi ricordato la notizia dei giorni scorsi riguardo lo scioglimento dell’Asl Napoli 1 da parte del Viminale, che non ha ravvisato gli estremi per procedere su presunte infiltrazioni camorristiche. “E’ finita un’altra occasione di sciacallaggio” ha spiegato.

Infine sul Recovery Fund ha ribadito di essere intenzionato a costituire un “fronte meridionale per impedire un furto di decine di miliardi di euro ai danni del Sud. Altro che 66 e 34, si farà 66 al Sud e 34 al Nord“.