Ha avuto luogo lo scorso mercoledì scorso, nell’antico Anfiteatro degli Scavi di Pompei, con circa tre ore di ritardo, “Explosion Studio” , la performance dell’artista cinese Cai Guo-Qiang, performance che prevede, polvere da sparo, fuoco vivo sulla statua dell’Ercole Farnese, naturalmente non quella vera. È uno spettacolo “esplosivo”,  che dà una rappresentazione drammatica della tragica eruzione del 79.

Nonostante i cancelli dell’anfiteatro si siano aperti con circa tre ore di ritardo creando disagi al pubblico, lo spettacolo ha avuto luogo tra gli applausi dei presenti. L’origine del ritardo è stata una trattativa tra sindacati sovrintendenza che si è protratta un po’ troppo a lungo, impedendo a Cai Guo-Qiang di avviare tutti i preparativi che richiedevano 12 ore di lavoro. La performance, finalmente è iniziata, e  si è conclusa con grande successo. Presenti tra il pubblico, la direttrice ad interim del parco archeologico Alfonsina Russo ed il direttore uscente Massimo Osanna, insieme al curatore artistico del progetto, Jèrome Neutres.