Al teatro Diana di Napoli lunedì 27 gennaio in unica data, scritto e diretto da Mattia Torre, ed interpretato da una delle più poliedriche e versatili attrici italiane: Geppi Cucciari, ”Perfetta”, un monologo scritto per lei, che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile.

“La protagonista di Perfetta conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel
mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli.
Perfetta è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita”. 

Attraverso l’ironia della comica sarda, ci riconosciamo negli sbalzi di umore, nei periodi di depressione e di euforia, nella stanchezza e nella mancanza di energia, così come nei momenti di iperattività, ma soprattutto nella rabbia che pervade il periodo premestruale. Ma ancora più importante che aiutarci a rivederci, Cucciari ci ha ricordato, che al di là dei luoghi comuni, sugli sbalzi d’umore, e la volatilità emotiva, le donne ottengono tutto quello che ottengono, non a dispetto del ciclo, ma grazie ad esso.  Perché il ciclo femminile segue quello lunare con un’energia che brucia tanto quanto quella solare ed i cui ritmi ci insegnano a valutare i nostri processi interni e ad essere più in sintonia con il mondo naturale che ci circonda. Le donne sperimentano questa verità ogni mese nei loro corpi. 

Uno spettacolo, quello di Geppi Cucciari, che ha ricordato sia alle signore, ma soprattutto ai signori del pubblico, che non serve a nulla usare gli stereotipi sugli sbalzi d’umore e sulle nevrosi femminili, per minimizzare, per contenere, o limitare le donne, le difficoltà fisiche o emotive o talvolta persino psicologiche possono aver rallentato il progresso femminile, ma di sicuro non hanno mai fermato il progresso “ciclico” dell’universo femminile.