Da pochi giorni è uscito il nuovo lavoro documentario dello storico Giovanni Cardone: “Peregrini. Cammino alla scoperta dei culti, dei riti e dei rituali del Mezzogiorno” – Santelli editore.

Anni di studio e di appassionata ricerca hanno portato l’autore a raccogliere un cospicuo materiale di fonti, di saggi, su alcuni aspetti specifici del vasto patrimonio culturale del Mezzogiorno, materiale tradotto, in termini narrativi, in un piacevole viaggio in luoghi geografici e simbolici del Sud Italia.

In modo mai pedante, quanto piuttosto piacevole e accattivante, Cardone guida il lettore in quel mondo immaginario in cui sono nate e diffuse tante credenze popolari, tradizioni legate ai riti e rituali con cui la gente del Sud ha da sempre convissuto.

Pertanto l’aspetto enciclopedico del volume non deve trarre in inganno, che esso sia rivolto solo a un pubblico specialistico, ma anche a semplici cultori, curiosi della materia, a tutti colori che sono desiderosi di scoprire quei miti ancestrali, quelle superstizioni, che tanto hanno influito nel formare l’identità spirituale non solo del Sud ma di tutta la Penisola.

Danze, balli, maschere trasgressioni, misteri e devozioni sono tutti temi trattati attraverso una dettagliata analisi di molteplici aspetti: storico, sociologico, antropologico.

Il lettore-viaggiatore potrà imbattersi nelle figure fondamentali care alla cultura popolare napoletana come Pulcinella, la Sibilla Cumana, Virgilio Mago, il Principe di Sansevero, ma anche nella varie Madonne del tessuto campano come quella di Piedigrotta o quella Immacolata di Torre del Greco. Non sono trascurati, inoltre, il culto solstiziale di San Giovanni Battista, la Tammurriata e il linguaggio della Taranta descritti dal grande antropologo Ernesto De Martino, la cui figura è stata rivalutata dalla recente critica.

Dalla Campania si passa ancora più giù per arrivare in Sicilia e imbattersi nel culto di Santa Rosalia, Sant’Agata e Santa Lucia nonché dei Misteri di Trapani.

Insomma un percorrere il Bel Paese senza mai stancarsi, immergendosi in una realtà affascinante e misteriosa.

Saggista, storico e critico d’arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Giovanni Cardone si è avvalso, nel curare la sua opera, di altrettanti importanti nomi dell’ambiente culturale: Giuliana Albano, Michele Gala, Patrizia Manzi, Giorgio Otranto, Rosario Pinto, Salvatore e Marco Perillo, Marco Scarfiglieri.