Perché hai iniziato a ballare? Per riscoprire la mia femminilità.

femm capelli

Da dove iniziamo … uhumm… per esempio il piacere di un abito fasciato, uno spacco, per poi non parlare delle scarpe, tacco 11, e quando mai mi capitava di “acconciarmi “così.

Certo è che finché  si legge scempiaggini propinate da psicoterapeuti che la donna recupera  il ruolo della propria femminilità attraverso non solo l’abito, che non fa la “ballerina”, ma anche mediante lo sguardo-cattura-uomo-fammi-tua-che-fingo-di-essere-mia, non ne veniamo fuori  : che noia che barba!

Invece, credo, che l’inghippo sia nell’idea delle” donne multitasking”, perché ci piace tanto incollarcelo addosso salvo poi dismetterlo alla berlina quando ci-necessita … anche nel tango, ed allora ecco perché quanto più sei “scasciata”con le scarpe consumate,all’interno del pollicione e non oltre la linea del metatarso, tanto più balli, a dispetto di bellissime acconciate su tacchi strabilianti il cui trucco è stucco ad opera di un Barba –trucco …femm specchietto

Personalmente,par condicio ad ogni latitudine geografica, italiana e non … quando vedo queste bellissime, e le più non giovanissime, la mia mente vola ad una personale di Otto Dix che vidi tanti anni fa alla Fondazione Maeght , appunto le donne di Otto Dix, trucchi esagerati, spacchi e gambe..

otto dix

 ma è questa la femminilità tanto agognata?

Ma poi cosa c’entra con il tango?

Ma di che parliamo?

Mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensa un ballerino, chissà se Michele (Mollica) mi dà udienza,

           “Michele? Toc- toc”

                     Avanti … sai che la mia porta è sempre aperta.

                “Vorrei farti delle domande sulla femminilità nel tango?”

                    E perché vuoi chiederlo a me che sono un uomo?

       “Perché sono interessata al punto di vista maschile sulla femminilità.”

Ahi; sicura di essere interessata? A tuo rischio, chiedi pure; sarò felice di risponderti.

Innanzi tutto è proprio il parere di un uomo che mi interessa, e prima di tutto il parere di un ballerino: iniziamo con il dolce, cos’è per te la femminilità nel tango? se c’è ovviamente…

Invece cos’è che ti disturba, con un “ti” generalizzato, ossia ho raccolto in giro commenti maschili, come smacchiare i colletti delle camicie il giorno dopo da fondotinta e rossetti, o, i profumi acchiappa-uomini, stordenti e fastidiosi… a te la parola

 Inizi dal dolce ma inizi anche dalla parte più difficile.

   Cos’è la femminilità?

femm ginocchio

       Secondo Antonello Venditti :”viviamo solo di scandali e ci sposiamo le vergini”.

Come vedi la lotta è dura per definire la femminilità perché passiamo da un estremo all’altro.

 Ma se dovessi dare retta a Barbarossa direi:

                   “portami a ballare uno di quei balli antichi che nessuno sa fare più”

versi dedicati a sua mamma.

Se  dessi  retta a Barbarossa direi che la femminilità che ogni uomo, nel suo profondo cerca, è una femminilità ancestrale ed uterina, quella femminilità che è nutrimento e fonte di vita e che rimanda al seno della madre, nonché quella del ventre che è stata la prima casa sicura e protetta di ognuno di noi.

Non per niente le forme tonde di seni e ventre sono una grossa fonte di attrazione per il genere maschile e le donne che sanno esaltare queste forme hanno per me una marcia in più nell’esaltazione della propria femminilità anche nel tango.

Se poi ricordo unitamente ai lettori che il tango definisce la donna come la “Regina” della danza, per contro non posso pensare che una “Regina” sia disposta a vestirsi come una “baldracca” con lo gambe di fuori e con uno spacco vicino all’inguine e tutte le “grazie” in mostra per esaltare la propria femminilità.

    Certo è che anche se  Ligabue afferma che

               “c’è la notte che tiene fra le sue tette un po’ mamma e un po’ porca com’è”,

 ma anche qui ritorniamo alla grossa separazione iniziale di Venditti; torniamo a questa forte oscillazione della femminilità tra la mamma e la donnaccia.

Posso solo pensare che la femminilità, non abbia un valore predefinito, ma oscilli fra questi due estremi…

Ora sta ad ogni donna capire, in quella fase della sua vita, in quella fase del suo tango, dove vuole posizionarsi.

Personalmente posso solo dirvi che la femminilità spinta agli eccessi può interessarmi (forse) per una tanda ma di sicuro non mi resta nel cuore (come un film porno, visto il primo, li hai visti tutti perché hanno tutti lo stesso copione); perché l’Amore è un’altra cosa.

Sta alle donne decidere a quale categoria di uomini piacere ed indirizzare in quella direzione la propria femminilità.

Se ci si veste e ci si comporta come una regina, probabile che si attirino a se dei re; se ci si comporta e ci si veste come una baldracca, non bisogna meravigliarsi se si attraggono a se solo dei “papponi”.

          Pensando a quello che mi disturba potrei passarti un pensiero.

Nulla “ci” disturba come uomini, quando abbiamo ballato bene, quando abbiamo trovato delle donne disposte, prima di tutto, ad abbracciarci (nemmeno smacchiare le camicie il giorno dopo da fondotinta e rossetti).

Personalmente ci sono solo due cose che trovo molto sgradevoli, ed hanno a che fare con i profumi.

L’odore acre/acido delle tintura dei capelli, appena fatta, e l’odore acido di qualche sudore.

Per il resto, come ti dicevo, penso che non ci sia niente, sul quale non siamo in grado di “sorvolare”, pur che ci abbraccino.

Sì, Michele, L’abbraccio è l’archetipo per eccellenza, è accogliere,rassicurare,avvolgere, ed io posizionerei qui l’ancestrale, e credo, da donna, che l’arcano del tango e della femminilità o della mascolinità vada ricercato in questo cerchio protettivo e caldo,comunicativo e simbiotico dove tutto inizia e si conclude.

Edwige Mormile a confronto con Michele Mollica

photographer by Angelo Di Palma

Ringraziamo Angelo di Palma per gli scatti per quest’articolo e vi rimandiamo a http://www.tangoincampania.it/ per bailar…

la voce dei ballerini

🙂