Due sconosciuti si incontrano per strada sotto una tormenta di neve, e, per il freddo e la fretta di arrivare, non stanno mai fermi. La strada, come in Kerouac, diventa lo spazio del loro viaggio fallimentare. Jack e Paul, questi i loro nomi, non sono altro che i testimoni di una generazione annoiata, un po’ velleitaria, incapace di risolvere i problemi, perché non sa andare fino in fondo e perché convinta che non spetti a lei cambiare il mondo.

Questa è la prima regia teatrale di Raphael Tobia Vogel, che dopo parecchie esperienze cinematografiche, sceglie un testo inedito di Francesco Brandi, di cui ne è protagonista insieme a Francesco Sferrazza Papa.  Il lavoro teatrale vuole esprimere il senso di vuoto e di perdita d’identità della generazione di chi ha fallito perché si sente inutile, perché non sa realizzarsi, perché non in linea con la propria collocazione sociale. E’ una generazione stanca di tutto, proprio per l’ansia di voler vivere una propria vita e non quella imposta dalle convenzioni sociali. Jack e Paul pur consapevoli di questo, affrontano la loro condizione esistenziale con ironia e senso dello humour, come se volessero giocare col fuoco, con l’intento di trasformare il loro dramma in una involontaria comicità. Vorrebbero lasciare un segno, stupire i loro interlocutori, ma per farlo non possono non ricorrere a un gesto estremo, magari capovolgendo la situazione di partenza.

3-8 APRILE 2018, PICCOLO BELLINI

Per strada

di Francesco Brandi
regia Raphael Tobia Vogel
con Francesco Brandi
e Francesco Sferrazza Papa