Nel 2017 ricorre il 500° anniversario della Riforma protestante che ha lasciato segni nella storia e nella cultura del mondo occidentale e ha lasciato segni anche a Napoli.
La Comunità Evangelica Luterana di Napoli ha voluto coinvolgere molte istituzioni cittadine in un dialogo sull’eredità della Riforma, rivolgendosi in particolare a studenti delle scuole, studenti universitari, attori dilettanti e non, al mondo accademico e a quello interessato nella propria storia e cultura e al dialogo con le altre confessioni.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Goethe-Institut Neapel, in collaborazione con l’Associazione Amici di Capodimonte organizzano venerdì 6 ottobre alle ore 10.00 (Auditorium, piano terra) il convegno Arte e Riforma: studiosi di respiro internazionale indagheranno gli effetti della Riforma protestante, un dialogo a più voci che sarà occasione di sondare la cultura riformistica nella storia e nell’arte del XVI secolo.

Dopo i saluti introduttivi di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Maria Carmen Moresedirettore Goethe-Institut Neapel, discuteranno del rapporto tra Arte e Riforma Girolamo Imbruglia (Università degli studi di Napoli L’Orientale), Pierluigi Leone de Castris (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli) e Sebastian Schütze (Università di Vienna).

Nel corso di tutto il 2017, la Comunità Evangelica Luterana di Napoli e il Lutherischer Weltbund Deutsches Nationalkomitee hanno promosso il calendario di eventi Napoli incontra la Riforma, all’interno del quale si inserisce anche il convegno Arte e Riforma. Gli appuntamenti, aperti al pubblico e gratuiti, indagano gli aspetti e l’eredità della Riforma, coinvolgendo molte istituzioni cittadine e ricordano come all’inizio del Cinquecento, si intrecciarono in città la cultura classica, la filosofia neoplatonica e il cristianesimo: terreno fertile per nuove idee rivoluzionarie.