Oggi, sabato 29 febbraio, alle ore 18.00, alla galleria Interno A14 (Palazzo Serra di Cassano – via Monte di Dio 14, Napoli) si terrà la presentazione del libro di Giuseppe Calabrese Una lacrima di marmo (Iuppiter Edizioni), romanzo noir che inaugura il ciclo di storie del commissario Barcolesi. Insieme all’autore interverranno l’ammiraglio Pio Forlani e il giornalista ed esperto di comunicazione Armando Sarno.

Il libro/ Tre casi di suicidio stranamente ravvicinati solleticheranno l’istinto da sbirro di Luigi Barcolesi, commissario di polizia di Bolenzena, immaginaria cittadina della costa ligure. Tre casi che non convincono. C’entra forse una squallida storia di reiterate violenze che sembrava destinata a rimanere sepolta dal tempo? E, se così fosse, chi potrebbe avere ancora desiderio di vendetta se anche quelli che l’avevano subita sono morti da anni? Le indagini si svolgeranno, fra il concreto e l’onirico, parallelamente alle amorevoli trame ordite dalla madre del commissario desiderosa che il figlio, da troppo tempo scapolo, rivolga la sua attenzione ad Emma, giovane ed attraente vicina di casa.

L’autore/ Giuseppe Calabrese è nato Portici e ha sessantotto anni. Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, è Contrammiraglio in congedo. Ha prestato servizio dal 1976 al 2012 nel Commissariato della Marina Militare, presso comandi a terra e su unità navali. Vive a Sarzana (La Spezia) dal 1989 ma, a più riprese e a volte con famiglia al seguito, ha vissuto anche a Livorno, Taranto, Roma, Napoli, Ancona e Genova. Pratica con moderazione il bricolage e il tiro a segno. È un cinofilo convinto. Non è appassionato di calcio ma è contento quando il Napoli vince. Non applaudito ma neanche contrastato dai vicini di casa, strimpella la chitarra e tenta saltuari approcci con la pianola. Gli piace girare in scooter ma fa la fila ai semafori come se fosse in auto. Ama comporre rime e canzoni in lingua napoletana, a volte anche in… dialetto italiano. Secondo sua moglie il commissario Barcolesi un po’ gli somiglia. Lui simula sostenuto scetticismo ma dentro di sé è d’accordo e, tutto sommato, gli fa piacere.