E’ un quarantaquattrenne di Sorrento affetto da carcinoma polmonare, per il quale è in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione “G. Pascale”, il primo paziente italiano inserito in uno studio clinico su un farmaco innovativo nel campo della mutazione genetica.

La medicina di precisione entra, così, nel più grande polo oncologico del Mezzogiorno, punto di partenza, più che d’arrivo, per un approccio multidisciplinare la cui logica si tenterà di ramificare su tutto il territorio regionale. Il primo passo è stato compiuto dal dottor Alessandro Morabito, direttore della Struttura Complessa di Oncologia polmonare del Pascale. Ha inserito il giovane paziente in un protocollo innovativo che studierà il nuovo farmaco messo a punto per contrastare una forma mutata del gene RET, la cui mutazione è stata individuata lo scorso giovedì grazie a una biopsia su un campione liquido da un gruppo di ricercatori, coordinati dal dottor Nicola Normanno. Si tratta di “mutazioni estremamente rare e difficili da individuare“, stando alla spiegazione del direttore scientifico del Pascale, Gerardo Botti, che ha poi chiarito che occorrono “sofisticate tecnologie di sequenziamento” per poterle individuare. “L’integrazione di ricerca clinica e di laboratorio nel Pascale rende possibile l’applicazione di terapie innovative ai pazienti oncologici. Speriamo a questo punto che il farmaco si riveli all’altezza delle aspettative“, conclude Botti, prima di lasciare spazio ai “meccanismi di rete” tanto cari alla medicina moderna, come spiega, in un comunicato, Attilio Bianchi, direttore generale del Pascale: “Il Covid ci ha sicuramente insegnato che non si può combattere un battaglia planetaria con risposte localistiche. Da soli non ce la facciamo. La rete della medicina di precisione e la rete oncologica individuano modalità di approccio complementari, nuovo paradigma applicativo del nostro 1+1=3“.

Il Pascale conferma la sua vocazione all’innovazione e alla sperimentazione clinica per una cura che abbraccia il paziente oncologico nella sua pienezza. A partire dalle ore 09.30 di questa mattina, è atteso il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che, secondo quanto prevede il programma, dopo l’incontro con i vertici aziendali presso la palazzina che ospita gli uffici amministrativi, incontrerà i pazienti ricoverati nel polo oncologico.