Al centro dell’ultimo scontro tra il sindaco di Napoli e il governatore De Luca c’è la pastiera. Già, perché ai tempi del coronavirus anche il dolce tipico amato dai campani, può diventare motivo di disputa a pochi giorni dalla Pasqua. Da una parte i limiti molto stretti imposti alle attività produttive, comprese quelle artigianali, dal presidente De Luca. Dall’altra De Magistris tenta di spiegare al governatore il desiderio di molti di avere sulle tavole della festa la pastiera, magari facendola consegnare direttamente a casa ed evitare così che molti escano per acquistarla nei supermercati.

De Luca, noto per la sua asperità nei toni fin troppo intransigenti, intende però continuare dritto sulla sua linea, limitando ai minimi termini qualsiasi attività, in barba alla Pasqua e alle sue tradizioni gastronomiche. Tanto che, per scongiurare qualsiasi dubbio ha firmato un’ordinanza per stringere ancora di più i vincoli già imposti a bar e ristoranti. Incluse le consegne a domicilio.

A pochi giorni dalle festività pasquali Luigi de Magistris ha fatto sentire la sua voce chiedendo che venga consentita «la consegna a domicilio, che significa evitare che tanta gente esca per fare la spesa» ha detto il sindaco, per indurre il governatore ad una maggiore tolleranza che però, almeno fino ad ora, non ha ottenuto alcun risultato segno che, lo sceriffo De Luca non intende concedere proroghe.