Un Napoli in totale emergenza affronta la non semplice trasferta in terra iberica dove si giocherà l’andata dei sedicesimi di finale dell’Europa League, una competizione a cui gli azzurri tengono molto e che la società vorrebbe rivincere dopo 32 anni (ricordiamo l’allora Coppa Uefa alzata al cielo da Maradona nel 1989!). La squadra partenopea dopo un esaltante inizio di stagione ha avuto grandi difficoltà ed anche la posizione di Gattuso si è fatta più che mai traballante (l’ambiente si è un po’ rasserenato dopo la vittoria di sabato in campionato contro la Juventus); è doveroso però sottolineare un aspetto che vede il Napoli primeggiare senza rivali, quello della sfortuna! Fare la conta dei tanti calciatori (e sempre quelli di primissimo ordine e spesso tutti in un ruolo specifico) a cui il tecnico ha dovuto rinunciare sin qui renderebbe la lettura una sorta di appello scolastico vecchia maniera; la cosa più assurda e difficilmente accettabile è che tale emergenza non accenna a dissolversi e conseguenza ne è la disponibilità di soltanto 14 calciatori della prima squadra per la trasferta di Granada!

Ed infatti Gattuso avrà con sé la bellezza di 6 aggregati dalla squadra Primavera, e qui ci teniamo a menzionarli perché comunque si tratta di un giorno importantissimo per questi ragazzi: il portiere Idasiak, il terzino sinistro Zedadka, il difensore Costanzo, gli attaccanti D’Agostino e Cioffi (quest’ultimo ha già esordito in Serie A qualche settimana fa) ed il centrocampista ercolanese Valerio Labriola. Chissà se qualcuno tra loro assaggerà anche l’emozione della sfida… La formazione è praticamente fatta, obbligata quasi: in porta Meret (con l’assenza di Ospina potrebbe rilanciarsi definitivamente) con Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui a comporre la linea a 4 di difesa, Lobotka e Fabian Ruiz coppia centrale di centrocampo con il macedone Elmas vertice più avanzato con Insigne e Politano sui lati ed Osimhen punta alla ricerca della migliore condizione e anche del gol. Il mister calabrese ha chiarito che quella spagnola non deve essere una gita, una passeggiata vacanziera, l’appuntamento è importante ed il piglio deve essere come quello messo in risalto contro i bianconeri in campionato: parola d’ordine, concentrazione!

Il periodo è quello che è, i calendari fitti non aiutano società ed allenatori ed in questo senso anche il Granada non è esente da problematiche relativamente agli infortunati; il tecnico Martinez non ha nascosto di certo le difficoltà ma ha voluto rimarcare l’assoluta volontà di ben figurare contro una big del calcio italiano. La possibilità di recuperare qualche elemento all’ultimo momento esiste ma al di là di questo il Granada ce la metterà tutta per non fallire l’appuntamento! C’è un Lozano tra gli assenti anche della squadra spagnola e fa il difensore centrale; non saranno della gara neanche il centrocampista Montoro e l’attaccante ex baby-prodigio Roberto Soldado. Curiosità nel vedere un calciatore che diversi anni fa è stato vicino agli azzurri (ma non se ne fece più nulla, poi transitò per Roma sponda giallorossa), il francese Gonalons, mentre in attacco riflettori puntati sul trio Kenedy-Molina-Machis (quest’ultimo passato da meteora in Serie A tra le fila dell’Udinese).

Si gioca stasera alle 21 nell’impianto “Nuevo Estadio de Los Carmenes“, arbitra il signor Sergei Karasev, russo.