Souvenir: il Teatro Diana celebra il ritorno dei Bastardi 

 

5 dicembre 2017 ore 17.00 e un po’, al Teatro Diana gli spettatori arrivano a gruppetti e il foyer si affolla rapidamente.

Nell’angolo sinistro, dal banchetto di iocisto, assediato dalla cupola umana dei lettori, sembra provenire un penetrante profumo di stampa, di attesa, di soddisfazione.

La fila è disciplinata, la famiglia dei tifosi è grande e si spera ci sia posto per tutti. Sempre in maggioranza le donne, si sorridono guardandosi sottecchi mentre preparano con le amiche piani strategici e moduli d’attacco tipo 4-3-3 per la conquista del posto più ambito da cui godersi il beniamino.

L’organizzazione è impeccabile e, come annunciato, alle 17.30 si aprono le porte verso la nuova avventura.

Ciascuno con un “Souvenir” stretto fra le mani avanza sulle fasce laterali e centrali fino alla conquista dell’agognato posto per sé e per i suoi (l’amico o l’amica che sta parcheggiando). Le signore finalmente si rilassano ritrovando la serenità nei loro meravigliosi  sorrisi.

La famiglia cresce ogni anno, è una famiglia molto allargata dove ognuno sente un legame speciale con l’autore, dove ognuno ha un aneddoto, un perché, una narrazione personale che attesta il grado di parentela. È la famiglia del cuore, legittima quanto quella dei consanguinei.

Il velluto rosso del sipario scivola piano, si dischiude e rivela Pierluigi Ferrillo, che a nome della famiglia Mirra, dà il benvenuto all’evento e a Maurizio de Giovanni.

Sul palco trovano posto l’editore e scrittore Aldo Putignano e il regista e dirigente RAI Francesco Pinto, un binomio ripetuto ad ogni prima presentazione.

La musica di Marco Zurzolo e Davide Costagliola accompagna Maurizio che, visibilmente commosso e con gli occhi lucidi, rivolge le prime parole al ricordo di Severino Cesari, indimenticato e indimenticabile amico che ha recentemente lasciato questo mondo, consigliando la lettura del libro postumo “Con molta cura”, diario della sua malattia tratto da post di Facebook.

Il pomeriggio si alterna fra momenti di malinconia e altri di grande ilarità.

L’intervento di Francesco Pinto cambia il registro, regalando sorrisi, con il “Cantico”, il suo consueto sfottò ai danni dell’amico Maurizio che finalmente si rilassa.

La lettura di “Ottobre” da parte dell’autore emoziona la platea che, ascoltando rapita, conferma la grande ammirazione per il giallista. Le sue parole sono quelle che ognuno vorrebbe saper pronunciare, la sua voce roca racconta le emozioni che attraversano le vite di tutti.

Fra il pubblico in sala tanti personaggi famosi: la bellissima Serena Iansiti, Alessandro Incerto, Gennaro Silvestro, Luigi Necco fino al regista della fiction Alessandro D’Alatri.

Il silenzio è religioso e attonito mentre la presentazione procede con i suoi soliti ritmi: l’alternarsi dei personaggi, qualche riferimento alla nuova storia de “i Bastardi”, gli applausi, la musica.

Tutto il resto sono dettagli, la storia, i personaggi, gli intrecci, dettagli di cui sentiremo parlare da tanti, per giorni, per anni, ma solo dettagli rispetto alla trepidazione del cuore di una prima, rispetto a un’emozione fatta di Souvenir.

Lucia Montanaro