La nuova stagione calcistica inizia tra le incertezze, le indecifrabili previsioni e tante variabili impazzite che però potrebbero regalare sorprese ed un insperato equilibrio; o meglio, nella già surreale situazione nella quale ci troviamo, è quello che auspichiamo… Il Covid ha rivoluzionato anche le tradizioni legate ai campionati, le date, la preparazione, gli stadi vuoti ed andando ad analizzare quello che fin qui è stato il mercato dei calciatori si può tranquillamente dire che se non c’è stata calma piatta, poco ci manca. In tanti come sempre si sono lasciati andare ad azzardate previsioni, hanno elaborato le solite griglie ed in molti di questi casi, come ogni anno tra l’altro, il Napoli è stato letteralmente ignorato, colpevolmente bistrattato, quasi disprezzato. Ma è la solita storia, il solito copione ed un po’, a dire il vero, ne sono anche scaramanticamente felice. Ma senza soffermarci su quello che dicono gli altri e guardando soltanto in casa nostra, analizzeremo in un altro articolo quello che è stato l’operato della società azzurra, le potenzialità, gli eventuali punti forti e quelli deboli, le aspettative e la nostra personale previsione. Tenendo presente ovviamente che le somme per un giudizio più approfondito vanno tirate alle ore 20 del 5 ottobre quando suonerà il gong per le operazioni di mercato.

Adesso invece è tempo di calcio giocato, delle incontrovertibili sentenze del rettangolo di gioco, da lì non si scappa; il Napoli di Gattuso inizia a Parma contro quei ducali che “bagnarono” l’esordio del tecnico calabrese alla guida dei partenopei in campionato, al San Paolo, rovinandolo con una rocambolesca vittoria nel recupero frutto di errori grossolani e scivoloni degni della “Gialappa’s”. La squadra dell’allora tecnico D’Aversa si tolse lo sfizio, anche nel pressoché inutile finale di stagione, di battere il Napoli e fare l’en plein negli scontri diretti. Una ragione in più per Ringhio e i suoi ragazzi quindi di sconfiggere questo Parma affidato un po’a sorpresa al tecnico Liverani, reduce dalla retrocessione col suo Lecce; un nuovo corso che punta soprattutto sulla dottrina del calcio spettacolo, dopo comunque il doveroso saluto e ringraziamento ad un allenatore capace di guidare gli emiliani per diversi anni (D’Aversa è diventato il tecnico più longevo della storia del Parma) riportandoli nel calcio che conta dopo il tracollo del fallimento. Non avrà vita facile Liverani e soprattutto (con il mercato aperto la smentita è dietro l’angolo) pare non aver avuto neanche una grossa mano dalla società in termini di acquisti (nessun nuovo arrivo ed una proprietà italo-americana che si è insediata soltanto venerdì); anche uno dei calciatori di spicco, Gervinho, pare essere perennemente sul piede di partenza.

Quindi la formazione che il tecnico parmense proporrà sarà una sorta di scontata replica di quella che è stata schierata lo scorso anno, senza il gioiello Kulusevski (che era in prestito dall’Atalanta la quale lo ha ceduto alla Juventus); in dubbio Darmian che da giorni pare destinato all’Inter e lo stesso Gervinho (al centro di numerose voci di mercato). Se il suo predecessore era solito affidarsi alle ripartenze, Liverani invece predilige un calcio con maggiore possesso e fraseggio e con un trequartista che attualmente pare non esserci tra le fila dei ducali (sarà utilizzato in tal senso uno tra Kucka o Kurtic) mentre in avanti tante sono le aspettative su Roberto Inglese (ceduto dal Napoli senza mai giocare una gara ufficiale). E a proposito di ex Napoli dovrebbe trovare posto in mezzo al campo anche Grassi, calciatore martoriato dagli infortuni e desideroso di mettere in mostra le enormi potenzialità mostrate negli anni atalantini, mentre in porta ci sarà ovviamente Sepe (sul quale in estate si sono ventilate anche ipotesi di un clamoroso ritorno a Napoli).

Chissà invece se avrà le idee chiare Gattuso sul Napoli da schierare all’esordio in campionato: difficile ipotizzare un 4-2-3-1 che stuzzica il tecnico visto anche il ventaglio ampio di scelte offensive a disposizione. E’ giusto però anche trovare una quadratura giusta ed equilibrata e con ogni probabilità inizialmente si continuerà con il collaudato 4-3-3 di sarriana memoria. Solito dubbio in porta, quello che è ormai diventato un tormentone il duello Meret-Ospina, in difesa appare tutto fatto con Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce e coppia centrale Manolas-Koulibaly; in mezzo al campo Demme si fa preferire a Lobotka con Fabian Ruiz e Zielinski ai propri fianchi, mentre in avanti Osimhen dovrebbe spuntarla su Petagna con Insigne sicuro, ed il ballotaggio a sinistra tra Politano e Mertens (soluzione più spregiudicata). Il Napoli deve vincere approfittando di un calendario (alla prossima c’è il Genoa al San Paolo) che va sfruttato per una partenza sprint che darebbe entusiasmo e certezze anche in vista dello scontro alla terza giornata in casa della Juventus…

Si gioca domenica alle 12:30 (solitamente il Napoli si esalta), arbitra Mariani. Buon campionato a tutti!