• Rivoluzione Silente – in nome del popolo sovrano tutti dentro. Parliamone! – ottavo appuntamento della seconda stagione della web rubrica culturale e non solo

Il protagonista dell’ottavo appuntamento di “Parliamone”(il nuovo modello comunicativo ideato e diretto dal regista e attore Gianluca Masone ) è lo scrittore Antonio de Lieto Vollaro  autore del libro “Rivoluzione silente: in nome del popolo sovrano tutti dentro”. Lo scrittore riporta alla luce episodi e fatti di cronaca degli ultimi cinquant’anni attraverso una narrazione fantastica in perfetto stile cinematografico che immerge da subito il lettore nel racconto, per catturarne totalmente l’attenzione.

Quanto tempo ha impiegato per raccogliere le informazioni legate ai fatti di cronaca realmente accaduti che racconta ‘fantasticamente’ nel suo libro?

<<Per raccogliere, leggere e assemblare il tutto ho impiegato circa 6 anni. Praticamente dall’ultima mia pubblicazione del 3 volume della trilogia. Dati raccolti da giornali e notizie su web, certificati da Wikipedia>>.

Come ha vissuto i momenti tragici raccontati nel suo libro?

<<I fatti accaduti sono di violenze, quindi terroristiche anche queste, non dimentichiamo degli anni di piombo vissuti nel triennio 70-80-90 e non solo, con le ripetute stragi. Quindi vissute con angoscia e strazio nel pensare a tutti gli innocenti vittime, oltre agli eroi morti sul campo del loro dovere>>.

In quanto tempo ha scritto il suo libro?

<<Come predetto, ho impiegato 6 anni circa, in quanto, leggevo, pensavo e scrivevo>>.

Rivoluzione silente: in nome del popolo sovrano tutti dentro. Chi sono questi tutti a cui fa riferimento?

<<È tutto tratto da fatti realmente accaduti, come riportato da 70 di cronistoria giornalistica, quindi molti di questi sono reali, ma diciamo fumettati e romanzati su un soggetto creato ad hoc . Ovviamente i protagonisti principali sono inventati, tranne uno che si capirà nel mezzo della lettura. Il tutto fa riferimento ad una collusione mafia stato che è iniziata già dal 1 decennio della 1 Repubblica italiana. Tutti come predetto faccio riferimento ai politici soprattutto, perché i mafiosi sono criminali ed è ovvio. Non è ovvio che i politici chiamati a fare gli interessi del popolo italiano, invece abbiano fatto e perseverato ad oggi i propri interessi sulla pelle di tanti. L’ultimo abuso edilizio è la prova di collusione e corruzione per le licenze edilizie e la non ottemperanza all’esecuzione della demolizione della villetta a Palermo>>.

Nel libro prendono vita molti personaggi, c’è uno a cui è particolarmente affezionato, e perché?

<<Il mio personaggio preferito è il commissario in quanto mi identifico appieno, perché sono sempre per l’eroe dalla parte dei deboli e giustizia in primis. A lui mi sono ispirato un po’ al nostro napoletano Carlo Pedersoli, conosciuto come Bud Spencer, il commissario buono e un po’ ad un americano “nu poc ribelle”, di bell’aspetto che piace alle donne, ma incorruttibile anche da loro. Il commissario che come nella realtà, è il personaggio più esposto ad attentati, e anche per come è venuto fuori il suo personaggio, che pur essendo un tipo particolare, fa notare subito le sue doti professionali derivate dall’esperienze in ruoli precedenti della sua carriera sia militare che istituzionale>>.

Nel suo libro che rapporto c’è tra la fantasia e la realtà?

<<Per fantasia sicuramente è da collegarsi all’utopico pensiero dell’italiano medio di vedere finalmente un paese dove tutto funziona, dalla politica ai servizi, la cui realtà è ben lontana, ma non impossibile. Ai sogni ci si deve credere anche ai più lontani e difficili, affinché si avverino>>.

Ha mai pensato di tradurre il suo libro in testo drammaturgico e farne una pièce teatrale?

<<Più che un lavoro teatrale, per la mia passione per il cinema e televisione, ho sempre sognato che qualche regista e sceneggiatore gli venga in mente di riportare sia sul piccolo schermo che al cinema tutti i miei romanzi, scritti già con un indirizzo preciso nell’essere adattati a farne una sceneggiatura. Crearne un lavoro teatrale sarebbe grandioso, però credo che sarà possibile estrapolare solo qualche parte più incisiva e con messaggio immediato>>.

Qual è il messaggio che vuole comunicare al lettore, soprattutto ad un lettore giovane?

<<La coscienza e la vita, saranno sempre ostaggio dell’omertà e indifferenza, finché si terrà lo sguardo dal lato opposto a qualsiasi illecito e violenza, rendendosi complice indiscutibilmente di chi lo compie. Ecco chi grida giustizia e libertà, deve avere sempre in mente di essere partecipe lui stesso nella vita quotidiana denunciando ogni illecito. Questo è il mio messaggio che ho scritto in alcuni libri autografati come ulteriore raccomandazione soprattutto ai giovani. Se non si vuole essere soli nel momento del bisogno, non si deve voltare lo sguardo e la coscienza dall’altro lato. L’omertà e indifferenza saranno sempre le uniche forme che terranno in vita, il sistema criminale mafioso>>.