– Paolo Gentile è un attore da un animo nobile e sensibile… Parliamone!- quinto appuntamento della II stagione della web rubrica culturale e non solo

Il protagonista del quinto appuntamento di “Parliamone”(il nuovo modello comunicativo ideato e diretto dal regista e attore Gianluca Masone è l’attore Paolo Gentile, idealista,  altruista, amante del teatro e del cinema, passioni che coltiva da sempre. Una persona ‘solare’, ‘aperta al prossimo’ che si racconta attraverso questa intervista.

Chi è Paolo Gentile?

«È difficile riassumere in pochi minuti la mia persona, ma posso dire di essere un ragazzo idealista, di sani principi, che ama  tantissimo la propria vita innanzitutto, il proprio lavoro, la propria città e le persone di cui mi circondo e a cui voglio bene. Io sono proprio così, sono una persona solare, aperta al prossimo, molto dedita al prossimo, do tutto me stesso agli altri, alle persone che mi vogliono bene. Le mie più grandi passioni sono il teatro e il cinema, passioni che praticamente coltivo da sempre. Amo tantissimo prendermi cura di me stesso e mi definisco anche una persona molto ordinata, ma ho anche tanti difetti, come tutti del resto».

Che rapporto c’è fra Lei e l’amore?

«Che rapporto c’è fra me e l’amore? Beh… innanzitutto sembrerà banale dirlo, anzi forse è il trionfo dell’ovvio, ma l’amore è fondamentale per la vita di tutti quanti noi. Non riesco a concepire una vita senza amore, senza amare e senza essere amati. Spesso e volentieri io do troppo e ricevo ‘troppo’ poco, quindi mi auguro di concretizzare presto una vita sentimentale che possa appagarmi e rendermi felice, perché credo proprio di meritarmelo».

Qual è il suo sogno nel cassetto?

«Il mio sogno nel cassetto è sicuramente quello di realizzarmi professionalmente, dunque quello di realizzare me stesso nel mondo del teatro e del cinema. Questo è un sogno per il quale combatto da tanti anni nonostante mille difficoltà, mille impedimenti e tanti, troppi ostacoli. Tuttavia credo molto in me stesso, nelle mie potenzialità e ho tanta fiducia in me stesso, quindi prima o poi ce la farò».

Ci saluta  con una frase che più la rappresenta?

«Non credo esista una sola ed unica frase che possa in qualche modo rappresentarmi, anzi ve ne sono tante, dunque posso citarvene un paio. La prima è la famosissima “Carpe Diem”, perché credo davvero che la vita sia una e non dobbiamo assolutamente lasciarci sfuggire le occasioni che essa ci pone davanti, poiché certi treni poi non tornano più. La seconda frase (potrà sembrarvi banale, ma vi assicuro che non lo è affatto) è semplicemente “vogliamoci bene”, perché spesso si litiga troppo, si fa la guerra e si discute per motivi banali, futili. Quindi credo che la cosa più importante sia il sostegno reciproco, la collaborazione, darsi forza l’un l’altro affinché certi ostacoli, che purtroppo la vita ci mette davanti, possono essere superati al meglio».

Foto di Romina Romano