Parla il carabiniere che ha sparato a Davide Bifolco provocandone la morte. «Sono addolorato. Con pudore voglio dire alla famiglia di Davide che chiedo perdono per questa perdita, consapevole che niente e nessuna parola potrà attutire il dolore, che segnerà per sempre anche la mia vita. Questa tragedia è stata la conseguenza impensabile, umanamente inaccettabile, di un incidente. Solo un terribile incidente. Non ho mai puntato la pistola, ho alle spalle oltre dieci anni di lavoro», queste le parole del 32enne carabiniere che ha parlato tramite il suo avvocato, Salvatore Pane. Si è difeso dalle accuse di omicidio volontario parlando di una terribile fatalità che lo avrebbe fatto inciampare mentre bloccava l’altro giovane che si divincolava. Ha dichiarato, inoltre, che dalla perizia si vedrà che sul luogo dell’incidente c’è un gradino. Le sue parole, però, discordano dalle testimonianze delle persone che erano sul posto al momento del fatto. Si attende ora, il risultato dell’autopsia sul corpo di Davide, per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.
Assunta Lutricuso