Ieri sera si è concluso, dopo giorni di terrore e angoscia, un capitolo drammatico della storia francese e internazionale.
Due i blitz della polizia, uno nella tipografia di Dammartin, dove si erano rifugiati i due fratelli assalitori di Charlie Hebdo con un ostaggio e l’altro nel negozio kosher nella zona di Parigi Parc de la Villette, dove si era rinchiuso un terrorista, già schedato e noto alle forze dell’ordine internazionali e ai servizi segreti.
BLITZ AL NEGOZIO KOSHER
Il secondo uomo, Amedy Coulibaly, faceva parte della stessa cellula terrorista dei fratelli Kouachi.
Il terrorista si è asserragliato nel negozio e quattro dei suoi ostaggi sono rimasti uccisi. Alcuni fonti riferiscono che Coulibaly avrebbe fatto fuoco sui sequestrati subito al suo ingresso nel negozio. Ed è giallo sulla sorte della complice del sequestratore, la 26enne Hayat Boumeddiene, che alcuni sostengono sia riuscita a fuggire insieme ai fortunati ostaggi che si sono salvati, altri che non fosse proprio presente nel negozio.
BLITZ ALLA TIPOGRAFIA
I fartelli Kouachi sono stati uccisi dalle forze speciali della polizia che sono riuscite a salvare anche l’ostaggio. I fratelli sono usciti dalla tipografia, sparando sulla polizia che li ha accerchiati e uccisi. L’ostaggio era riuscito a nascondersi in uno scatolone.
Assunta Lutricuso