La bellezza salverà il mondo, è questa la funzione dell’arte: l’arte urbana favorisce la crescita e l’educazione soprattutto dei giovani, mettendo in moto al tempo stesso un processo rigenerativo delle aree urbane. Questa è stata la missione dell’”St.ar.t.- Street Art” che ha avuto luogo in questi giorni nei Quartieri Spagnoli, nonostante le recenti notti di terrore tra stese e sparatorie. I nuovi dipinti che stanno arricchendo le mura di Foqus, il progetto che ha scelto come quartiere generale  l’Istituto Montecalvario, fanno parte di un’iniziativa che mira alla rigenerazione del quartiere.

l’Istituto Montecalvario stesso, fa parte  di un progetto sostenuto da imprese e privati, che ha preso il via nel 2013. È un iniziativa che promuove nuove imprese e auto-imprenditorialità, nuova occupazione (in settori di alta qualificazione e nuove professionalità) e insediamento di imprese e istituzioni pubbliche e private (di formazione, istruzione, servizi alla persona e alla città) che trasformano e rinnovano le funzioni e la destinazione dei 10.000 mq dell’antico edificio.

Ma sulle mura dell’edificio ora si può ammirare, anche, l’anziana Tarantina, uno degli ultimi femminielli della zona, oggi ottantenne, nel murale dipinto dal “madonnaro” di via Toledo, al secolo, Vittorio Valiante. Il dipinto è apparso su uno dei muri di via Concezione a Montecalvario, invece, in via Speranzella, un gruppo di ragazzini autistici e down del progetto Argo hanno realizzato un murale che ritrae un mondo capovolto, senza confini e con i porti aperti. Nel cortile dell’orto urbano, già da un po’ è possibile vedere un’opera di Mimmo Paladino.

I Quartieri Spagnoli sono oramai da tempo uno dei luoghi più emblematici della città, visitati da migliaia di turisti. E queste opere d’arte oltre che fonte d’ispirazione per i giovani del quartiere, rappresentano un’attrattiva turistica. A metà marzo è in arrivo anche una nuova opera di Ernesto Tatafiore: un Vesuvio di quattro metri, con in cima un calamaro.

Anche lo street artist Iabo ha realizzato sulla facciata del cortile al primo piano un dipinto di don Pedro de Toledo, il viceré di Napoli, che fece tanto per la città partenopea. L’opera è ispirata da uno dei pochi ritratti di don Pedro, firmato da Tiziano ed è realizzata su fondo rosso, con il logo “QS”.  Il murale diventerà una stampa d’autore in edizione limitata e a fine febbraio sarà distribuito ai commercianti dei Quartieri.

 La sua opera è accompagnata da quelle del torinese Xel e del pugliese Luigi Loquarto. All’ingresso di Foqus invece i due street artist toscani Alessandro e Andrea con i ragazzi diversamente abili del progetto Argo hanno riqualificato un’edicola votiva. All’interno si possono ammirare disegni di Maradona, Partenope e della Madonna.

Le opere sono nate durante la due giorni “St.ar.t.- Street Art”, comunità e territorio, promossa da Mecenate 90 e Fondazione Foqus, in collaborazione con il Comune di Napoli e Fondazione con il Sud. Decine di addetti ai lavori, artisti e testimoni si sono messi all’opera nel complesso di 10mila mq di Foqus, per manifestare ancora una volta attraverso la pittura, e il colore, che l’arte è un’arma di tolleranza e resistenza.

foto di Lucia Montanaro