Palestina: perchè 70 anni di conflitto – II parte

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L’ultimo conflitto scoppiato il luglio scorso tra Israele e Hamas (organizzazione politica e paramilitare creata nel 1987, la cui attivita` e` considerata terroristica dai paesi occidentali). Hamas che da otto anni governa la striscia di Gaza, e` stata spesso oggetto di raid aerei da parte di Israele.  L’omicidio di tre giovani israeliani e` stata la causa scatenante di quest’ultima invasione da parte di Israele, avvenuta nel luglio dello scorso anno, almeno secondo I portavoce di Tel Aviv. E` iniziata cosi` un’escalation di violenze da entrambi le parti.

gaza

Le vittime a Gaza sono state tra le 2.127 e 2.168,tra cui 495–578 bambini, e 11.100  feriti. 66 soldati israeliani, 5 civili (tra cui un bambino) e un cittadino tailandese sono stati uccisi, e 469 soldati e 837 civili israeliani sono stati feriti. Il ministro della salute di Gaza, le Nazioni Unite ed alcuni gruppi umanitari riportano un 69–75% di civili tra le vittime palestinesi; ufficiali dell’esercito israeliano attestano questa percentuale al 50%.Il 5 agosto l‘OCHA ha dichiarato che 520.000 palestinesi nella Striscia di Gaza (circa il 30% della popolazione) potrebbero essere fuggiti, e 485.000 di loro necessitano di cibo di emergenza. and 273,000 erano rifugiati in 90 scuole delle Nazioni Unite.17.200 case sono state totalmente distrutte o seriamente danneggiate a Gaza, e 37.650 hanno danni tali da renderle inabitabili.In Israele dai 5–8.000 cittadini hanno lasciato le loro abitazioni a causa della minaccia degli attacchi missilistici e di mortaio.

gaza 2014

Il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato il 29 luglio 2014, in seguito a questa escalation di violenza un ordine del giorno con il quale, tra l’altro, ha chiesto al Governo Italiano, all’Unione Europea e all’Onu, di agire con determinazione ed efficacia  per: imporre l’immediato cessate il fuoco; proteggere la popolazione della Striscia di Gaza e inviare tutti gli aiuti necessari per soccorrere i feriti e assistere i civili; dispiegare una forza d’interposizione internazionale dell’Onu nella Striscia di Gaza con un reale coinvolgimento dell’Unione Europea; definire un piano per mettere fine a ogni forma di violenza e all’occupazione militare.

E piu`in particolare ha deliberato in occasione di una sessione ‘8 agosto del 2014:

immediato, consistente nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla questione palestinese, in particolare, promuovendo una raccolta fondi per l’acquisto di farmaci e parafarmaci; a breve termine, con l’invito dell’Amministrazione comunale rivolto a tutti i dipendenti, anche delle società partecipate, di devolvere, su un conto dedicato, il corrispettivo di un’ora di lavoro per l’acquisto di farmaci e per supportare i medici volontari che si dichiarano disponibili a recarsi a Gaza per prestare la loro opera.

Quali sono state le conseguenze di tali aiuti umanitari? a quasi un anno di distanza purtroppo non molte. Dell’intervista a Omar Suleiman, membro della comunita` palestinese a Napoli, traspare che l’intervento del comune di Napoli ed altre societa` internazionali, ha avuto effetto poco o nullo, laddove la comunicazione tra le due parti in conflitto viene costantemente interrotta. Omar vive a Napoli da quasi quaran’t anni, e` originario di Nablus, ina citta` nel nord del West Bank. La vita in Palestina nel 1977, era semplice con la famiglia, il lavoro nei campi ed una comunita` molto stretta. Oggi ci ricorda Omar, il senso di comunita` si e` quasi disintegrato, le condizioni di vita sono diventate molto difficili con il razionamento dell’acqua (8 lt. al giorno per persona) e dell’elettricita`, la mancanza di lavoro e soprattutto la mancanza di movimento, visto che i territori palestinesi sono circondati da 370 km di muro alto 12 m, con check points controllati dall’esercito israeliano. Le speranze che la situazione cambi, ed i due popoli possano trovare un modo di convivere, trapela dall’intervista, sono purtroppo tanto esigue quanto la quantita` di acqua concessa ai palestinesi…

Fonti: www.lettera43; Wikipedia; www.comune.napoli.it

Simona Caruso

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