Palestina: 70 anni di conflitto

A quasi un anno dall’escalation di violenza a Gaza tra gli israeliani ed i palestinesi, che ha avuto inizio con la campagna militare iniziata l’8 luglio 2014 dalle Forze di Difesa Israeliane contro i guerriglieri palestinesi di Hamas ed altri gruppi nella Striscia di Gaza, terminata il 26 agosto successivo, con l’annuncio dell’accordo per una tregua raggiunto dalle parti in conflitto al Cairo, qualche giorno fa il Vaticano ha riconosciuto lo stato palestinese ed il Papa oggi in piazza San Pietro ha canonizzato due sante palestinesi.

Il conflitto affonda le sue radici agli inizi del secolo scorso quando, alla fine della prima guerra mondiale, la Societa` delle Nazioni mise la Palestina sotto il controllo britannico, cosi’ centinaia di ebrei iniziarono a confluire nella regione. Il movimento sionista alimentò le speranze dei migranti ebrei promettendo la fondazione di uno stato ebraico. Verso la fine degli anni 30, dato l’aumento degli scontri tra ebrei e palestinesi, il governo britannico cerco` di contenere l’ondata migratoria, ma l’avvento del nazismo rese vano tale sforzo.

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Nel 1947 fù approvato un piano dall’ONU per la divisione dei territori tra Palestina e Israele, con Gerusalemme, città sacra ad entrambi popoli, sotto regime speciale internazionale”. Il 1948 vide la ribellione dei palestinesi  per cercare di mantenere un proprio stato unito, ma furono sconfitti. Israele, in seguito a questa rivolta, si spinse ben oltre I confini stabiliti dall’ONU occupando la parte occidentale della citta`. 700.000 furono I rifugiati. La guerra del 1948 vide cosi’ l’occupazione militare da parte di Israele di tutti I territori palestinesi, eccetto Gaza e il West Bank.

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L’occupazione israeliana di Gaza ed il West Bank ebbe inizio nel 1967 e fu il risultato della guerra dei 6 giorni. (guerra scoppiata tra Israele ed I vicini stati arabi: Egitto, Siria, Iraq e Giordania). La striscia di Gaza, fino a quel momento, era stata controllata dall’Egitto e il West Bank da Amman. Israele ha ufficialmente ritirato le truppe e i coloni da Gaza nel 2005, ma mantiene sul territorio un embargo totale che lo ha trasformato in una specie di prigione a cielo aperto”: nessuno entra e nessuno esce.

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I territori occupati del West Bank, invece, ospitano 500.000 coloni israeliani , in violazione delle leggi internazionali che proibiscono alle forze occupanti di trasferire i propri cittadini nelle aree invase. La loro presenza rende la vita dei palestinesi ancora più complicata, poiché ha reso necessario l’incremento delle forze di sicurezza sul territorio da parte del governo di Tel Aviv.

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Fine I parte, domani alle 18.00 la seconda parte e la video intervista a Omar Suleiman, della comunità palestinese a Napoli.

Fonti: www.lettera43; Wikipedia; www.comune.napoli.it

Simona Caruso