Il monumentale Palazzo Zevallos di Stigliano, che nel Seicento si imponeva su tutte le  altre ricche dimore situate in via Toledo, oggi conserva ben poco del suo aspetto Barocco. Esternamente ancora si può ammirare l’originale portale di Cosimo Fanzago in marmo finemente scolpito, sul quale  si staglia lo stemma araldico.

I Zevallos, i Vandeneyden, i Colonna di Stigliano furono le facoltose famiglie susseguitesi che lo abitarono, ognuna delle quali apportò alcune modifiche avvalendosi dei più quotati artisti del tempo.

All’inizio del XIX secolo il Palazzo venne diviso in appartamenti per poi essere acquistato dalla Banca Commerciale Italiana,oggi confluita in Banca Intesa.

All’architetto Luigi Platania fu affidata la totale ristrutturazione del Palazzo che venne adeguato alle  funzioni della sua nuova destinazione d’uso.

Un’imponente copertura in vetri policromi con decorazioni in Stile Liberty, in linea con il periodo della Bella Epoque, venne posta sull’antico cortile a cielo aperto, dando vita a un’ ampia sala interna per il pubblico.

Un’ imponente scala in marmo conduce ai piani superiori nei quali furono lasciate intatte le sale affrescate nel primo Ottocento da Gennaro Maldarelli e Giuseppe Cammarano , artisti attivi  anche a Palazzo Reale e alla Reggia di Caserta.

Dal 2007 un’area del piano nobile è stata adibita a funzione museale e oggi l’edificio ospita una prestigiosa Pinacoteca in cui si può ammirare, tra tanti capolavori pittorici, anche ” Il Martirio di Sant’Orsola”, ultima opera eseguita da Michelangelo Merisi da Caravaggio, poco prima della sua tragica morte.