La torre Palasciano, situata sulla collina di Capodimonte, è stata costruita per volontà del medico Ferdinando Palasciano che la usò come sua abitazione. Uno dei non pochi personaggi partenopei, rinomati a loro tempo, poco conosciuti dal popolo nostrano. Palasciano, eccelso chirurgo, diligente politico del Regno d’Italia e precursore dell’attuale Croce Rossa, nacque a Capua il 13 Giugno del 1815. Si laureò in breve tempo ben tre volte: Lettere e Filosofia, Veterinaria, e Medicina. Dopo gli studi, all’età di trentatré anni, fece parte dell’Esercito delle Due Sicilie come ufficiale medico.

Il suo essere fedele al giuramento di Ippocrate gli comportò un anno di galera durante la guerra. Palasciano, contrariamente a quanto imposto dalle disposizioni del generale Carlo Filangieri, prestò cura anche ai nemici feriti durante la guerra, senza alcuna distinzione. Quando il medico provò a giustificare il suo comportamento con Filangieri disse: “I feriti, a qualsiasi esercito appartengano, sono per me sacri e non possono essere considerati come nemici. Il mio dovere di medico è più importante del mio dovere di soldato”. Fu ugualmente condannato alla fucilazione per insubordinazione ma, grazie all’intervento di re Ferdinando II, la pena capitale gli fu commutata in un anno di carcere da scontare a Reggio Calabria. Le sue idee scaturirono un notevole interesse in tutta Europa e furono poste alla base della Convenzione di Ginevra nel 1864 che diede vita al moderno Movimento internazionale della Croce Rossa. Il medico ebbe uno stretto rapporto di amicizia anche con Giuseppe Garibaldi testimoniata da uno scambio di lettere tra i due. Nel 1886 si manifestarono i primi segni di una grave demenza mentale che lo accompagnò fino alla morte avvenuta nel novembre del 1891.

La torre Palasciano è situata al civico 53 di Salita Moiariello.

Emanuele Matera