VOTO 10: a quella che sembra proprio la squadra più in salute del campionato, l’ATALANTA di Gasperini che vince in maniera autoritaria sul campo del Sassuolo e si piazza addirittura al quinto posto in campionato, immediatamente a ridosso delle prime, precedendo il Napoli. E pensare che ad inizio stagione per l’ex-tecnico del Genoa sembrava ormai cosa inevitabile l’esonero: questa storia vale per molti presidenti che in maniera frettolosa si sbarazzano di tecnici bravi; spesso meglio attendere!

VOTO 9: ad un’altra formazione che non se la passa affatto male e che anzi sta facendo divertire i propri beniamini; ci riferiamo al TORINO di Mihajlovic che sabato ha inflitto una severa lezione al Cagliari (5-1), mettendo in risalto una chiara e spettacolare propensione offensiva. Anche il Toro si candida seriamente per un piazzamento europeo…

VOTO 8: al redivivo EMPOLI di Martusciello che maramaldeggia sul campo del povero Pescara (4-0! ) e finalmente trova le reti dei suoi attaccanti. E pensare che i toscani fino alla gara di domenica a pranzo vantavano il poco invidiabile record di minor prolificità in Europa con soli due gol e per giunta messi a segno da due difensori. Era proprio ora…

VOTO 7: all’attaccante egiziano della Roma MOHAMED SALAH che nel posticipo serale disintegra il Bologna di Donadoni con una tripletta che consente ai capitolini di conquistare i tre punti necessari a posizionarsi al secondo posto in solitario. Per Salah ottavo gol in campionato; se si considerano i 10 di Dzeko (capocannoniere con Icardi ) si comprende quanto può essere micidiale il reparto offensivo giallorosso. Bum-bum!

VOTO 6: alla “normale” JUVENTUS di Verona che non brilla con il Chievo ma trova la magia su punizione di Pjanic a togliere le castagne dal fuoco per tre punti davvero preziosi. La Vecchia Signora proprio non vuol saperne di fermarsi…

VOTO 5: al SASSUOLO di Di Francesco che dopo una esaltante partenza tra Europa e Campionato, sembra vivere un periodo di evidente flessione. Brutta figura domenica tra le mura amiche contro l’Atalanta (0-3); chissà se l’inusuale cammino su due impegnativi fronti non possa nuocere agli emiliani…

VOTO 4: alla pessima tenuta difensiva del CAGLIARI di Massimo Rastelli che ne prende 5 a Torino contro i granata dimostrando ancora una volta una preoccupante perforabilità. I sardi, nonostante una buona posizione in classifica, hanno subito fin qui 29 reti (peggiore difesa). Davvero troppi!

VOTO 3: al ridicolo ed estenuante siparietto SARRI-DE LAURENTIIS che sta mettendo seriamente a rischio la pazienza dei tifosi del Napoli e soprattutto il cammino della squadra che risente del clima poco sereno di tutto l’ambiente. Ognuno ha le sue colpe, questo è chiaro; adesso però serve lavorare sodo e parlare poco. La squadra è forte ed ha bisogno soltanto di tranquillità, in attesa di gennaio…

VOTO 2: alla sempre più critica situazione del PESCARA ancora a secco di vittorie (l’unica è arrivata a tavolino). Era una buona occasione quella contro un Empoli che in 11 gare aveva messo a segno soltanto due gol: i ragazzi di Oddo sono stati capaci di prenderne addirittura 4! Sembra davvero il segnale di un’annata poco gloriosa…

VOTO 1: allo sciagurato CROTONE di Nicola che sembrava ormai vicino al prestigioso pareggio contro l’Inter a San Siro; invece a poco più di 5 minuti dalla fine, senza una ragione comprensibile, si fa trovare scoperto concedendo una prateria a Perisic che non perdona. I calabresi ne prendono poi altri due, ma questa è un’altra storia. Occasione mancata.

VOTO O: all’assurdo comportamento del mediocre e sempre arrogante arbitro ORSATO e dei suoi inadeguati collaboratori che non si sa come, non vedono un intervento solare con le mani, volontario e assolutamente sanzionabile del difensore empolese Cosic. Si era sul risultato di 0-2 e magari il Pescara segnando il penalty sarebbe potuto ritornare prepotentemente in partita. Ci viene in mente la prima di campionato, sempre all’Adriatico, quando il giudice di porta intervenne impropriamente per segnalare un presunto fallo di Albiol e quindi facendo annullare l’assegnazione del calcio di rigore a favore del Napoli: ci viene troppo da pensare…

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Marco Silva

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