VOTO 10: al forte, spettacolare, micidiale TORINO di Sinisa Mihajlovic che coglie la terza vittoria consecutiva (4-1 in casa del Palermo dopo essere passato in svantaggio dopo 5 minuti!) e si candida ad autentica mina vagante di questo campionato. Nulla è precluso ai granata e se quei ragazzi lì davanti non si inceppano se ne vedranno delle belle…

VOTO 9: al MILAN targato Montella che vincendo in casa del Chievo aggancia il secondo posto a pari punti con la più quotata Roma e vive una settimana di altissima classifica in attesa del big-match in programma sabato a San Siro contro la Juventus. Non ci sembra quella rossonera una squadra in grado di competere per dei traguardi di primissimo piano ma mai dire mai…

VOTO 8: alla ROMA del capocannoniere Dzeko che stende il Napoli al San Paolo (e questa è già un’impresa non da poco) e si prende quel secondo posto alle spalle della Juventus, scippandolo proprio agli azzurri. Non è stata una gara autoritaria degli uomini di Spalletti, che anzi hanno subito molto il Napoli, ma la capacità di tenere e di approfittare in maniera letale degli errori della banda di Sarri sono segnali positivi.

VOTO 7: a MASSIMO RASTELLI che dopo essere stato messo inizialmente in discussione si sta togliendo belle soddisfazioni con il suo Cagliari che vince a San Siro (dominando nella ripresa) e cogliendo la terza vittoria consecutiva che proietta i sardi in una brillante posizione di classifica. Sono già 13 i punti che serviranno sicuramente quando arriverà il periodo di magra…

VOTO 6: alla prestazione particolarmente “normale” della JUVENTUS che allo Stadium soffre una propositiva Udinese. I bianconeri di Allegri vanno addirittura in svantaggio ma ringraziano lo scatenato Dybala che con una doppietta consegna l’intera posta ai suoi. La Juve vince anche quando gioca male e rischia: sarà dura anche quest’anno provare a contrastarla!

VOTO 5: alla preoccupante aridità offensiva della FIORENTINA targata Franchi; gli uomini di Paulo Sousa stanno trovando difficoltà enormi ad andare a segno nelle gare casalinghe e lo 0-0 di domenica contro l’Atalanta ne è una lampante testimonianza.

VOTO 4: all’ EMPOLI di Martusciello che proprio non convince; più di un tempo contro il Genoa con la superiorità numerica ma mai la sensazione di poter far male e soprattutto di volere i tre punti che sarebbero serviti eccome. Per salvarsi servirà davvero ben altro ai toscani…

VOTO 3: al momento insolitamente infelice di mister SARRI alla guida del Napoli. Dopo la sconfitta di Bergamo, le dichiarazioni polemiche e fastidiose (che in realtà sono cominciate in piena estate), il tecnico toscano è incappato in un sabato pomeriggio davvero tremendo quando il suo Napoli ha incontrato la Roma di Spalletti. Tante le scelte poco comprensibili e non condivisibili da parte di Sarri, a partire dall’ utilizzo ostinatamente nullo di alcuni giocatori a scapito di altri, in campo anche in condizioni non brillanti, e della pessima gestione di Manolo Gabbiadini. Per la serie: “Tutti possono sbagliare”.

VOTO 2: al “recidivo” FRANK DE BOER che sembra nuovamente in palese difficoltà con la sua Inter; sconfitta clamorosa e netta a San Siro contro un Cagliari che nella ripresa ha addirittura giocato a tiro al bersaglio. Proprio non ci siamo…

VOTO 1: all’imbarazzante PALERMO di De Zerbi che come sempre mostra qualche buona trama, tante buone intenzioni ma è tremendamente vulnerabile. La pesante sconfitta interna subita ad opera del Torino sembra quel chiaro segnale di annata già segnata: le porte della Serie B sembrano un forte richiamo e siamo soltanto a metà ottobre…

VOTO 0: alla storia infinita tra ICARDI ed una parte della tifoseria nerazzurra che è ritornata prepotentemente alle cronache durante questo fine settimana. Motivo del dissidio alcuni passaggi presenti nell’autobiografia dell’attaccante argentino non digeriti dagli esponenti della Curva. E’ accaduto di tutto: minacce, striscioni pesantissimi e scuse pronte dell’argentino. La società ha confermato Icardi a capitano della squadra ma l’aria sembra essersi fatta inevitabilmente pesante. Contro il Cagliari Maurito ha fallito goffamente un penalty: aria di addio?