Il 9 marzo è andato in scena per la prima volta a Napoli il  concerto “Paese mio bello l’Italia che cantava e canta” nella chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi. L’evento ed è stato organizzato in collaborazione con i Padri Agostiniani di Sant’Agostino degli Scalzi e dell’Associazione  Culturale , di volontariato e promozione sociale Via Nova.

I quattro protagonisti, Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi, hanno dato il loro meglio nella suggestiva chiesa, davanti ad un pubblico di circa 300 persone, esibendosi in una carrellata di canzoni napoletane e non, e flirtando con l’eterno bardo anglosassone ed i suoi immortali sonetti.

L’intero recital è stato un mix di emozioni, di suggestioni del passato rivisitato in maniera fresca ed originale, dal sonetto 116, a “Vienm n’suonn”, a “A Rumba de’ scugnizzi”; il quartetto vocale ha condiviso con il pubblico sensazioni, emozioni, e spaccati di vita trascorsa, attraverso suoni di un passato più o meno lontano.

 “Paese mio bello l’Italia che cantava e canta”  è uno spettacolo che trasporta e crea una connessione emotiva tra il pubblico e gli artisti: Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi,  sono stati accompagnati  dai chitarristi Michele Boné e Paolo Propoli, ed hanno raccontato attraverso la musica le diverse  epoche storiche, passando da un genere all’altro con la stessa naturalezza, fluidità e leggerezza con cui Fred Astaire e Gene Kelly  ballavano, facendola  apparire  come la cosa più semplice del mondo. Così le ugole dei protagonisti hanno danzato e le loro corde vocali hanno vibrato, producendo suoni intensi, e potenti spaziando dal repertorio napoletano del 700, alle  canzoni degli anni ’40/’50, dalla musica leggera alla musica popolare italiana e latinoamericana, alla musica etnica, dal tango argentino, a Shakespeare con i suoi sonetti tradotti in napoletano. Il concerto ha concluso con le eterne melodie di canzoni napoletane classiche come “Silenzio Cantatore” e “O marenariello”, ed il bis ha incluso due dei brani più famosi della “Gatta Cenerentola”.

Una scaletta sorprendente per la sua varietà sia nei ritmi che nelle melodie, ha dato vita ad una incantevole performance nella suggestiva, anche sé acusticamente non ideale, chiesa barocca di Sant’Agostino degli Scalzi decorata con magnifici stucchi del tardo XVII secolo, opera di Lorenzo Vaccaro, nel cuore di Materdei, uno dei quartieri storici di Napoli.