E’ stato condannato a una pena di 8 anni di reclusione Alfred Idimudia, il nigeriano di 37 anni che la sera dell’8 giugno dell’anno scorso, all’interno della stazione della metro di Chiaiano sferrò due pugni al volto del tabaccaio Ulderico Esposito, poi deceduto il 4 luglio. Lo ha deciso il gup di Napoli Rosamaria De Lellis, al termine del giudizio con il rito abbreviato.

Alfred Idimudia dovrà ora rispondere di omicidio preterintenzionale. Il gup non ha concesso le attenuanti generiche all’imputato, difeso dall’avvocato Rossella Esposito, ed ha confermato l’aggravante dei futili motivi. Il pm Gloria Sanseverino aveva chiesto una pena di 10 anni. “La vita di mio marito valeva 8 anni?“, ha detto affranta all’Ansa Daniela Manzi, vedova di Ulterico Esposito, commentando la sentenza. “Lo scorso anno – ha aggiunto – è stato ucciso un uomo giusto, un marito e un papà esemplare. Voglio continuare a credere nella giustizia e a battermi affinché mio marito non sia dimenticato“.