La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per Finningan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, accusati del concorso in omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. I magistrati romani, coordinati dal procuratore Michele Prestipino e dall’aggiunto Nunzia D’Elia, hanno deciso che i due studenti americani di 19 anni andranno a processo, senza passare per l’udienza preliminare.

I due amici, che l’estate scorsa si trovavano a Roma per una vacanza, sono ora rinchiusi nel carcere di Regina Coeli, per aver ucciso Cerciello Rega. Dovranno rispondere anche dell’accusa di tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L’aggressione avvenne la notte del 26 luglio scorso, nel quartiere Prati. Cerciello, che insieme al collega Andrea Varriale si era recato in via Pietro Cossa per recuperare la borsa che i due americani avevano sottratto alcune ore prima all’intermediario dei pusher Sergio Brugiadelli, durante una colluttazione venne colpito con 11 coltellate inferte da Finningan. Il giudizio immediato consente di portare il processo direttamente davanti alla corte d’Assise saltando la fase delle udienze preliminari.