La Corte d’appello di Napoli, chiamata a giudicare dopo la sentenza di rinvio della Cassazione emessa il luglio scorso, ha ridotto la pena ai tre imputati nel processo per la morte di Francesco Della Corte, il vigilante ucciso a Napoli due anni fa.

I giovani, tutti minorenni all’epoca dei fatti, hanno ottenuto quindi una condanna a 14 anni e mezzo di reclusione, con esclusione dell’aggravante della crudeltà.

Il vigilante venne ucciso a sprangate, lo ricordiamo, il 3 marzo 2018 mentre era al lavoro alla stazione della metropolitana di Piscinola. I banditi volevano rapinargli la pistola d’ordinanza.