Nuova udienza del processo sull’omicidio di Giuseppe Dorice, il bimbo di 7 anni assassinato barbaramente nel gennaio 2019 a Cardito, in provincia di Napoli: sotto accusa la madre e il suo compagno, tale Tony Essobdi Badre, 25 anni. Nel nuovo Palazzo di Giustizia, è toccato proprio alla donna, la 30enne Valentina Casa, rispondere alle domande del pm Fabio Sozio, della giuria e degli avvocati. “Non si fermava più. Buttava mazzate e mentre picchiava i bambini le mazze si sono spezzate. In quel momento sembrava un diavolo, picchiava i bambini anche quando sono caduti” afferma la madre del piccolo Giuseppe nella sua versione dei fatti. Ma non è tutto, a quanto pare, l’uomo avrebbe aggredito sia la compagna, “mi ha tirato i capelli e mi ha dato un morso dietro la testa“, che la sorellina del bimbo la sera prima – “sabato sera aveva tirato i capelli alla bambina e gli erano rimaste le ciocche in mano“.

Il principale imputato, Badre, è accusato di omicidio volontario del piccolo Giuseppe, di tentato omicidio della sorellina di 8 anni e di maltrattamenti nei confronti dei due bambini e della terza sorella, più piccola. “Mi sono messo nel letto per rilassarmi un po’ verso le 8 e qualcosa sentii che saltavano sul letto. Mi è venuto un raptus di follia, mi si è spento il cervello, e li ho picchiati, ma non ho mai voluto ammazzarli” ha riferito l’uomo in Tribunale.