Sono terminati poco fa i funerali di Maria Paola Gaglione, la 18enne di Caivano (Napoli) morta ad Acerra dopo essere stata inseguita e poi speronata in motorino dal fratello Michele, accusato di omicidio preterintenzionale e ora sottoposto a regime di custodia cautelare in carcere. L’omelia di Don Patriciello, all’interno della parrocchia di San Paolo Apostolo del Parco Verde, si è conclusa con un monito per tutti: “perdonaci Paola, sacerdoti e laici, per non essere stati capaci di custodire questa tua fragile e preziosissima vita“. A presenziare alla celebrazione a distanza di sicurezza, circa 200 persone, molte delle quali rimaste all’esterno.

Poco prima delle esequie, iniziate alle 16.30, due ragazzi hanno affisso un manifesto inviato dal compagno della giovane, Ciro Migliore, recante alcune foto che ritraevano i due e un lungo messaggio di commiato. Lo stesso ragazzo, coinvolto nell’incidente e dimesso quest’oggi dopo il ricovero in ospedale a causa di traumi e ferite, ha ottenuto il permesso della Procura e la scorta della Polizia per salutare la salma prima che giungesse in chiesa.

Inoltre, sul necrologio posto all’entrata della chiesa che annunciava la cerimonia funebre, era leggibile anche il nome di Michele Gaglione tra quelli dei parenti.