“Volevo bene ai ragazzi come fossero miei, ma quando hanno distrutto la cameretta, ho perso la testa”. E’ iniziata così questa mattina la confessione di Tony Essobti davanti al Gip del Tribunale di Napoli Nord, che ha confermato l’arresto del tunisino. Il 24 enne, che domenica scorsa ha ucciso il piccolo Giuseppe, 7 anni, e ferito la sorellina Noemi di 8, ha poi aggiunto: “Ho colpito i bambini con calci e pugni ed anche con il manico della scopa, ora sono distrutto”. Essobti, reo confesso, ha poi spiegato il tentativo da parte della compagna Valentina di fermarlo, ma senza però riuscirci. L’accusa per l’uomo è di omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate.

Ora Valentina al momento non indagata si trova a casa della madre, a Massa Lubrense, dove per la seconda volta piange la morte di un figlio. Circa dieci anni fa, infatti, morì il suo primogenito, a pochi giorni dal parto. Intanto la piccola Erminia, quattro anni, scampata alla furia del tunisino è stata affidata a una struttura protetta con decreto d’urgenza del Tribunale dei Minori, la stessa dove verrà accolta anche Noemi non appena verrà dimessa dall’ospedale.

La comunità di Cardito è sotto shock per l’assurda tragedia che si consumata nell’appartamento di via Mazzini e che, qualcuno dice, poteva essere evitata. Sembra infatti che già in passato l’uomo avesse picchiato violentemente i due fratellini. Resta ora da chiarire se nel lasso di tempo trascorso tra il momento dell’aggressione e la chiamata al 118, si poteva intervenire per salvare la vita al bimbo. 

Questa mattina sul portone d’ingresso dell’abitazione in molti hanno lasciato fiori, pupazzi e biglietti in ricordo del piccolo Giuseppe.