E’ stato condannato all’ergastolo Toni Essobdi Badre, il patrigno del piccolo Giuseppe picchiato a morte con un bastone il 27 gennaio 2010 a Cardito, in provincia di Napoli. Lo ha deciso ieri la terza Corte di Assise del Tribunale di Napoli, presidente Lucia La Posta. I magistrati hanno riconosciuto colpevole di tutti i reati contestati di omicidio volontario, del tentato omicidio della sorellina di Giuseppe e di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla crudeltà e dai futili motivi, dalla minorata difesa e dall’abuso delle relazioni domestiche, circostanza questa che riguarda Giuseppe e le sue due sorelline.

Valentina Casa, madre della piccola vittima, è stata invece condannata a 6 anni di reclusione per maltrattamenti e assolta dagli altri reati contestati. Al compagno della donna il giudice ha comminato anche l’isolamento diurno della durata di un anno.

La sentenza è arrivata al termine della camera di consiglio, durata circa 5 ore. Alla lettura della sentenza era presente anche il padre di Giuseppe e delle sue due sorelline, accompagnato dall’avvocato Gennaro Demetrio Paipais.