La procura ha chiesto l’ergastolo per Valentina Casa, la mamma del piccolo Giuseppe e del compagno Tony Badre.  Il bimbo, di 7 anni venne ucciso di botte a Cardito nel napoletano, dal convivente della donna. Per i due i sostituti procuratori Paola Izzo e Fabio Sozio hanno chiesto l’isolamento diurno per 18 mesi e tutte le pene accessorie. Badre, 25 anni, reo confesso del delitto, è accusato di omicidio volontario e del tentato omicidio della sorellina di Giuseppe e di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla crudeltà e dai futili motivi, dalla minorata difesa e dall’abuso delle relazioni domestiche, circostanza questa che riguarda Giuseppe e le sue due sorelline. Valentina Casa, invece, risponde sul profilo omissivo di tutti i capi d’accusa

Riferendosi a Valentina Casa il pm Izzo ha dichiarato “Lei non fa nulla, non è assolutamente protettiva nei confronti del bambino ma protegge se stessa e inizialmente anche Tony“. Inoltre l’avvocato di Cam Telefono Azzurro e dell’associazione Akira, Clara Niola ha spiegato che la mamma del bimbo, quando telefonò al 118 quando il bimbo era in fin di vita, per proteggersi nascose ai sanitari la verità dicendo che i bambini erano stato investiti.

Il piccolo Giuseppe, lo ricordiamo, fu trovato morto nell’appartamento di via Marconi a Cardito, il 27 gennaio 2019. La sorellina, invece, fu ricoverata d’urgenza al nosocomio pediatrico Santobono poiché aveva il volto completamente tumefatto. Le dichiarazioni della bimba di 8 anni furono determinati per procedere con il capo d’imputazione.