Secondo indiscrezioni giornalistiche ci sarebbe un fermo per l’omicidio di M.N., studente 17enne incensurato, accoltellato a Gragnano nella notte tra il 24 ed il 25 maggio. Si tratterebbe di un giovanissimo, che gli inquirenti avrebbero identificato grazie alle immagini girate dalle telecamere, piazzate nei pressi del luogo in cui è avvenuta l’aggressione.  

Dopo essere stata colpita con alcuni fendenti, la vittima è stata trasportata in auto in ospedale dall’amico 30enne che si trovava con lui. Inutili le cure prestate dai sanitari, lo studente è morto poco dopo per le profonde ferite al torace e all’inguine, mentre l’amico anche lui ferito è stato operato e se la caverà con una prognosi di alcune settimane.

I due, entrambi di Pimonte cittadina di 6 mila abitanti nel napoletano, sarebbero rimasti coinvolti in una lite in via Vittorio Veneto. Il 17enne morto nella rissa è il nipote del boss ergastolano, Nicola Carfora. Il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare negli ambienti locali dello spaccio di droga. Un primo confronto tra bande di spacciatori sarebbe avvenuta la sera prima, poi l’indomani un secondo appuntamento, costato la vita al minorenne. Gli inquirenti stanno indagando e sarebbero sulle tracce di altri 6 giovanissimi.