E’ quando varco quella soglia che tutto cambia

Repentinamente, sorprendentemente fra mura sbeccate e profumo di carta, la porta di una libreria diventa un’esperienza del cuore.

Nelle viscere di un palazzo, nel centro di una piazza che brulica, timida e sfacciata, nascosta nel silenzio rumoroso di pagine declamate e pensieri evocati, c’è Lei, che mi fa sentire una formica in un prato di margherite, che mi fa sentire  piccola al cospetto di tutto ciò che è stato fatto, che mi fa sentire a casa come in pochi luoghi mi capita di essere.

Lei, iocisto, è una libreria e non solo, ha un po’ più di tre anni e soprattutto è il posto di tutti per tutti.

Lei ha una storia semplice che nasce dal desiderio di non lasciare il Vomero senza libri per i suoi lettori, di non lasciarla orfana nei giorni in cui la crisi aveva fatto chiudere le porte dei grandi : Guida, Loffredo e Fnac.

In quei brutti giorni ogni serranda riaperta propagava esclusivamente profumi pregnanti di fritto, i cuori segnati di delusione si smobilitarono fino al sogno di Lei e il pensiero corse audace e veloce. Un post su Facebook mobilitò le coscienze convergendo i desideri di un pubblico solerte e volenteroso.

Riunioni, battaglie, amicizie, numeri, personaggi e cuori furono i protagonisti anonimi di ciò che in brevissimo tempo e tanti sacrifici sono diventati la realtà che è oggi Lei, Iocisto.

Record di presentazioni, record di vendite e di sorrisi, record di iniziative, spazio per tutti: bambini, autori esordienti e affermati, solidarietà, corsi di scrittura, lettura, fotografia, rilegatoria, fiera permanente dell’usato vissuto e tanto altro.

In questo luogo del cuore, dove entro da formica ed esco sempre da leonessa, ho incontrato strani figuri: la bella Claudia, Alberto il libraio che sembra uscito da un tomo antico, la Presidente Claudia (Lady di ferro), Annamaria (la riccia matta), Federica (Alice nel paese delle meraviglie).

Ogni giorno ne incontro diversi, tutti volontari di Iocisto, tutti lì per me, ogni giorno e anche in quelli in cui mi dimentico di loro, ci sono sempre, con il sorriso dell’accoglienza di chi sa perdonare le mancanze e la guancia pronta per un nuovo bacio e una nuova avventura.

Grazie Iocisto

 

di Lucia Montanaro