Il transito del pianeta Mercurio fra la Terra e il Sole oggi 11 novembre, è uno degli eventi astronomici più attesi di quest’anno. Il passaggio regalerà uno spettacolo raro che si ripete infatti a distanza di svariati anni, circa 13 volte per secolo.

Ciò che si potrà vedere, con i telescopi, sarà un disco, un piccolo puntino (Mercurio) “attraversare” la superficie del Sole. Ovviamente muniti di appositi filtri solari, si potrà osservare il pianeta più interno del sistema Solare passare davanti alla nostra stella. Il transito, si ripeterà di nuovo soltanto nel novembre 2032. L’ultimo a cui abbiamo potuto assistere si è verificato il 9 maggio 2016.

Il passaggio del pianeta davanti al nostro Sole avrà inizio alle 13.35Il secondo contatto ci sarà alle 13.37 circa e Mercurio raggiungerà la massima distanza alle 16.19. Dopodiché si potrà assistere alla lenta discesa di Mercurio che tramonterà insieme al Sole: il terzo contatto ci sarà infatti alle 19.02 seguito dal quarto alle 19.03 circa, quando il Sole sarà già tramontato e quindi non più visibile.

Mercurio è il più piccolo pianeta del Sistema Solare e il più interno. Si trova a 57,9 milioni di km dalla stella per un diametro di “soli” 4878 km. La temperatura minima alla superficie raggiunge i -180°, mentre la massima i +430°. Un anno su Mercurio dura 88 giorni in quanto, essendo più vicino al Sole vi ruota intorno più velocemente: è per questo che sulla Terra la durata dell’anno solare è di 365 giorni, mentre su Mercurio è molto più breve.

Durante il suo transito Mercurio ci darà l’idea di quanto la massa del nostro Sole sia enorme rispetto ad un pianeta: ci vorrebbero ben 285 pianeti del diametro di Mercurio allineati per coprire il diametro del Sole.

Inoltre la stessa giornata si potrà seguire un altro evento, molto più frequente: quello che provoca l’aumento e la diminuzione della luminosità di Algol, la stella del diavolo, parte della costellazione di Perseo. Storicamente, la stella ha avuto una forte associazione con violenza e spargimenti di sangue in diverse culture. Nel Tetrabiblos, il testo astrologico del 2 ° secolo dell’astronomo alessandrino Tolomeo, Algol viene definito “la Gorgone di Perseo” e associato alla morte per decapitazione: un tema che rispecchia il mito di Perseo che decapitò il Gorgone Medusa. Astrologicamente, Algol è considerata una delle stelle più sfortunate del cielo.