E’ previsto per oggi alle 18, nella cattedrale di Caserta, alle presenza dei soli sacerdoti e vescovi, il funerale di monsignor Giovanni D’Alise. Per evitare problemi di sovraffollamento il rito funebre sarà trasmesso in diretta televisiva e streaming social, su “Gigli TV”, canale digitale 623, e sulle pagine Facebook: fb/diocesicaserta e fb/mons.giovanni.dalise e sul sito web: www.diocesicaserta.it. La salma è stata tumulata già in mattinata, secondo le norme contro il coronavirus, dopo una benedizione in cattedrale.

Esprimo, a nome dell’Episcopato italiano, vicinanza alla Chiesa di Caserta in questo momento di dolore per la morte del Vescovo Giovanni. Nel giorno della festa del patrono d’Italia (san Francesco d’Assisi), ci uniamo alla Diocesi campana porgendo sentite condoglianze ai familiari, al clero, ai religiosi e ai laici”: così il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, appena appresa la notizia della morte del Vescovo di Caserta, monsignor Giovanni D’Alise, morto ieri all’età di 72 anni per arresto cardiocircolatorio, mentre era ricoverato nell’ospedale di Caserta perché positivo al Covid. “In questi mesi – aggiunge il Cardinale – molti sacerdoti sono scomparsi a causa del Covid e anche i vescovi sono prima di tutto preti tra i preti. Oggi ci ha lasciato il Vescovo Giovanni, che fino all’ultimo è stato vicino agli altri e ha condiviso un percorso di sofferenza”.

L’andamento epidemiologico degli ultimi giorni in Campania continua a preoccupare, ieri i nuovi positivi al virus erano 420. Una condizione che preoccupa, con gli ospedali che iniziano ad essere in sofferenza per i numerosi ricoveri, tanto che ieri il Presidente della Regione Vincenzo De Luca si è recato a Rome per incontrare il ministro Lamorgese e il capo della polizia Gabrielli. “Il ricordo del Vescovo Giovanni – ha concluso il Cardinale – accompagnerà la nostra Chiesa italiana verso l’Assemblea Generale, che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre. Oggi affidiamo il caro confratello alla misericordia del Padre, nell’attesa di ricordarlo – insieme a quanti ci hanno lasciato per il Covid – in una celebrazione durante l’Assemblea”.