Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino ucciso dalla camorra 34 anni fa, sarà cittadino onorario di Torre Annunziata. Torre Annunziata mette così fine ad un vuoto creatosi dopo il barbaro assassino del giovane cronista, ucciso per i suoi articoli di denuncia sulla camorra che imperava nell’area di Torre Annunziata ed i suoi collegamenti con la criminalità organizzata di Napoli.

Alle 10.30 il sindaco Vincenzo Ascione ed il presidente del consiglio comunale Rocco Manzo formalizzeranno la volontà del Consiglio comunale, che un mese fa all’unanimità ha votato la relativa delibera. E proprio durante una seduta del consiglio, aperta ai cittadini, verrà letto dalla moderatrice Giovanna Salvati un testo prodotto da cinque istituti superiori del territorio. Seguiranno gli interventi di Rocco Manzo, presidente del consiglio comunale di Torre Annunziata, Carmela Pagano, prefetto di Napoli; del direttore dell’agenzia nazionale beni confiscati Bruno Frattasi; dell’assessore all’Istruzione e alle politiche sociali della Regione Campania Lucia Fortini e del presidente della federazione nazionale della stampa italiana Giuseppe Giulietti. Seguirà la lettura di un messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che precederanno l’intervento del sindaco Ascione. Previsti anche interventi del deputato Paolo Siani, fratello di Giancarlo, e del presidente dell’associazione «Leali delle notizie» Luca Perrino. Alle 12 a Villa del Parnaso verrà poi installata la «panchina per la libertà di stampa».