L’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa di Vincenza Alfano, presso Iocisto, la libreria di tutti, non va in vacanza.

Ogni settimana potrete leggere e votare un racconto a tema estivo, decretando, con i vostri like, il migliore a cui andrà la targa Napoliflash24h estate.

Buona lettura e ricordate di esprimere le vostre preferenze!

 

La cartolina

Nadia Anselmi

Andreina guarda attonita la cartolina che ha appena ritirato dalla cassetta delle poste, non riesce a crederci quell’imbecille di Enrico le scrive da Phuket

  • Ciao carissima su queste spiagge bianche mi godo fantastici massaggi quasi meglio dei tuoi………. Bacioni Enrico

Pure dieci puntini sospensivi ha usato, ignorante!

Tanto i puntini non costano niente, mica come quando doveva cacciare una cosa di soldi per uscire con me quel pidocchioso.

Mio padre, quando sapeva che avevo appuntamento con lui, dimenticava sempre qualcosa di soldi in casa, così, come fosse una svista, un modo carino per assicurarsi che sarei tornata sana e salva a casa senza essere sequestrata in qualche ristorante a lavare piatti per apparare il conto.

Mamma si limitava a dire, sospirando:

  • Eppure sei intelligente! E anche tanto graziosa.

Per la nostra fantastica vacanza insieme manco a Tropea riuscimmo ad arrivare, la sua auto, quella che fieramente definiva come “la sua migliore compagna d’avventura”, si è autorottamata a metà strada.

Ho dovuto chiamare mio fratello perché ci recuperasse, il suo sguardo pietoso mi marchiò peggio del fuoco con una C come cretina e gli sono pure dovuta essere grata per tutta la vita per non aver profferito parola in quell’occasione.

Comunque dopo un po’ sono arrivati i dubbi,  Enrico disse che ci doveva pensare alla nostra relazione, che eravamo  andati troppo avanti , che lui doveva ancora capire tante cose, insomma, butta a te tira a me, la storia finì.

E ora! Una cartolina mi manda?

Ecco! Inutile tentare una respirazione yogica, riesumare letture zen, sull’autocontrollo e le varie formule di conosci te stesso.

Devo sfogare! Rimando pure la dieta, vabbè iniziata ieri, e vado al supermarket a comprare qualcosina di altamente consolatorio tipo patatine, tarallini, gelato al cioccolato e pure un po’ di vino.

Con il mio bravo carrellino giro fra gli scaffali in cerca dei cibi con cui placare il mio nervosismo e al di là del banco frigo chi ti vedo?

Enrico con quella vecchia carampana della madre che gli blatera nell’orecchio.

Mi cimento in una manovra azzardata aggiro una colonna e mi paro proprio davanti a loro

– ‘Giorno signora! Ciao Enrico, dimenticato l’ombrellone?

Mi rimane lì, sgomento, con in mano un trancio di merluzzo surgelato. La madre mi guarda come una deficiente, poco male, lo pensava pure prima di oggi.

  • Bravo – dico, – Mangia pesce, ti fa bene. Devi rimetterti dagli stravizi delle vacanze.

Interviene la vegliarda:

  • Ma di quali vacanze parla? Enrico ancora deve finire di mettere in ordine la casa per me e sua zia a Bacoli!
  • Bacoli?- ribatto – Sai che bei massaggi ti fanno mammina e la zia!
  • Ma che dice? Allora ‘è scema ‘o vero?

Intanto il merluzzo inizia a gocciolare ma Enrico non interagisce con il mondo circostante.

  • Va bene, allora ci sentiamo tante belle cose.

Mi giro e mi dirigo intostatissima versa le casse.

Mado’ come mi è migliorata la giornata!

A casa riprendo a lavorare e penso che appena in ferie gli scrivo pure io ad Enrico, anzi gli faccio anche una telefonata, non sia mai smarriscono la cartolina.